mercoledì , Giugno 26 2019
Home / Europa / VIDEO | Tg Ambiente, edizione del 11 giugno 2019

VIDEO | Tg Ambiente, edizione del 11 giugno 2019

CAMBIAMENTO CLIMA, STATO ITALIANO CITATO IN GIUDIZIO

Avviata la campagna ‘Giudizio Universale-Invertiamo il processo’ che precede il deposito, previsto in autunno, della prima causa legale intentata in Italia contro lo Stato per l’inazione di fronte ai cambiamenti climatici. Movimenti, associazioni e singoli cittadini si sono infatti uniti con l’obiettivo di chiedere ai giudici di condannare lo Stato per la violazione del diritto umano al clima. Il nostro Paese – lamenta il movimento – ha obiettivi di riduzione delle emissioni scarsamente ambiziosi e non in linea con le raccomandazioni espresse dalla comunita’ scientifica per centrare l’obiettivo di contenere il riscaldamento globale entro la soglia prudenziale dei +1,5 gradi. Serve un deciso cambio di passo per invertire la rotta nei prossimi undici anni – avverte la campagna – o gli scompensi climatici porteranno enormi aree del pianeta a subire l’impatto sempre piu’ grave e frequente di fenomeni estremi come inondazioni, ondate di caldo, alluvioni e siccita’. In Olanda, già nel 2015, un migliaio di persone hanno fatto causa allo Stato per le scarse politiche climatiche, vincendo il ricorso in primo e in secondo grado con sentenze di condanna che impongono al governo di rivedere i suoi piani.

ASVIS: AGENDA 2030 SIA CENTRALE PER GOVERNO DEL FUTURO

“La politica deve occuparsi molto di piu’ di sviluppo sostenibile”. Lo chiede l’Alleanza italiana per lo sviluppo sostenibile (Asvis) per bocca del suo portavoce Enrico Giovannini, intervenuto alla Camera alla chiusura del Festival dello sviluppo sostenibile 2019. “Speriamo che il Governo e il Parlamento orientino le proprie scelte in questa direzione a partire dalla prossima Legge di Bilancio”, sostiene Giovannini. “Un futuro sostenibile dal punto di vista economico, sociale, ambientale e istituzionale e’ l’unico futuro per cui vale la pena impegnarsi, tutti insieme. L’Agenda 2030 venga considerata lo strumento centrale per orientare l’azione dell’esecutivo”. Con oltre mille eventi organizzati su tutto il territorio nazionale, decine di milioni di persone raggiunte dai media tradizionali e social, il Festival e’ giunto quest’anno alla terza edizione. “Siamo riusciti a richiamare l’attenzione di gran parte della popolazione italiana – commenta Pierluigi Stefanini, Presidente dell’ASviS- e a rafforzare il messaggio principale secondo cui ognuno e’ responsabile del cambiamento e nessuno puo’ sentirsi escluso dalla piu’ grande sfida dei nostri tempi”.

WWF: 33MILA BOTTIGLIETTE AL MINUTO NEL MEDITERRANEO

Ogni anno 570 mila tonnellate di plastica finiscono nelle acque del Mediterraneo: è come se 33.800 bottigliette di plastica venissero gettate in mare ogni minuto. A dirlo è il nuovo report del WWF che esamina i sistemi di gestione della plastica di tutti i Paesi del Mediterraneo e valuta le loro azioni per contrastare questo tipo di inquinamento nel processo di produzione e distribuzione. Dall’analisi emerge che c’è un’incapacità diffusa dei paesi del Mediterraneo di gestire i propri rifiuti di plastica e questo si traduce in livelli record di inquinamento nel Mare Nostrum provocando costi enormi all’economia regionale, dell’ordine di centinaia di milioni di euro ogni anno. L’inquinamento da plastica sta continuando a crescere e si prevede che entro il 2050 l’inquinamento nell’area mediterranea quadruplichi. Nel  report il WWF definisce anche un piano di azioni politiche e iniziative che l’area mediterranea e i singoli Paesi devono sviluppare per raggiungere un’economia sostenibile e circolare.

TERREMOTO. 30 AZIENDE LOCALI RINATE CONTRO SPOPOLAMENTO

Contrastare lo spopolamento dei territori colpiti dal terremoto del 2016 dando impulso all’economia locale. Sostenere chi vive e lavora in questi luoghi, scommettendo su produzioni agricole e agroalimentari tipiche, biologiche e di qualità, turismo sostenibile, commercio, artigianato e sulle bellezze paesaggistiche. Questo l’obiettivo di Fondazione Garrone e Legambiente che col progetto “ReStartApp per il centro Italia” hanno coinvolto oltre 30 giovani imprese locali tra Marche, Umbria e Lazio che fanno rete attraverso nuove forme di imprenditorialità. In un anno e mezzo di lavoro sul territorio si sono svolti 84 incontri e oltre 600 ore di formazione professionale e consulenza per fornire supporto e strumenti concreti in diversi ambiti: dal controllo di gestione alla ricerca di nuovi business e mercati, fino al marketing e alla comunicazione. L’Appennino viene così salvaguardato: questa zona rappresenta infatti il 42% della ricchezza e della varieta’ di prodotti agroalimentari distintivi.

Leggi Anche

Baghdad chiede indietro i suoi tesori archeologici – Zuhair al Jezairy

Le autorità irachene avvieranno una serie di controversie internazionali nei confronti degli stati che hanno …