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Viaggio in paradiso, perché le Maldive sono sempre una buona scelta

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A Lorica arriva la magia del Natale. Semaforo verde per la prima edizione dei mercatini

Tutti se la
meritano una settimana in riva al mare, un assaggio di pace sospesa tra la
vastità senza orizzonte del mare e la dolcezza del suo moto sull’immacolata
battigia di sabbia bianca. Tutti se la meritano, non molti possono
permettersela soprattutto se abbiniamo questa visione ad un luogo molto
esotico, la foto vicino al vocabolo “luogo paradisiaco”, in parole povere: le
isole Maldive.

L’arcipelago più
rinomato nel turismo mondiale resta il must per chi desidera una villeggiatura
di totale rottura con la realtà, in armonia con una natura particolarmente
dolce. Mentre prima questo genere di meta era soprattutto presa in
considerazione dalla popolazione più abbiente, oggi le Maldive sembrano sempre
più una soluzione alla portata anche resistono le due spese più importanti (e
talvolta proibitive): il volo e l’alloggio.

Per il primo
sussiste la solita difficoltà: dall’Italia fino alla capitale Male sono circa
10 ore di volo, ma i diretti sono piuttosto rari, e soprattutto l’Ibrahim
Nasir, questo il nome, è l’unico aeroporto internazionale dell’arcipelago.
Riguardo agli alloggi invece resta lo zoccolo duro dei resort, soprattutto
quelli a palafitta che fanno sognare di poter essere svegliati da qualche
delfino, ma è pur vero che l’offerta va allargandosi, variegando e trovando
nuove formule aperte anche ad un pubblico con disponibilità più ridotte.

Aumentano i turisti italiani alle Maldive

Qualunque sia
stata la strategia utilizzata, ha dato i suoi frutti considerato che il turismo
maldiviano non ha smesso di crescere nemmeno nel 2018 (+6,8% rispetto al 2017),
così un paese da meno di 400 mila abitanti ha visto passeggiare sulle proprie
spiagge quasi un milione e mezzo di turisti provenienti da tutto il mondo.

Dicevamo: non
molti possono permettersela. Verissimo. Ma questa vacanza alle Maldive di certo
è molto di tendenza tra gli italiani se consideriamo che il Belpaese
rappresenta il quarto mercato di riferimento per il turismo insulare, un dato
che si riconferma negli anni. Nel 2018 sono stati più presenti solo Cina,
Germania e Inghilterra. I turisti italiani hanno sfondato il muro dei 100 mila
(105.297) marcando una crescita del 18,5% rispetto all’anno precedente.
Insomma, tutti la vogliono, non tutti possono averla, ma molti questa vacanza
se la sono già presa.

Male,
la capitale diversa

Piccola nota di
attualità: il turismo è cresciuto nonostante il freno tirato dalla politica
della regione. Non è stato un anno particolarmente semplice per il paese,
almeno dal punto di vista della democrazia. Il primo a gridarne la messa a
rischio è stato l’ex presidente Abdulla Yameen che nel 5 febbraio 2018 ha proclamato lo stato
di emergenza. Il paese è rimasto quindi in questo stato di disordine per 45
giorni, tutto per un motivo piuttosto capzioso: “un attacco all’esercizio
democratico del paese” avvenuto per mezzo della scarcerazione di 12 deputati
disertori del partito presidenziale e la loro reintegrazione in parlamento, con
il conseguente arresto dei giudici che hanno emesso questa decisione.

Nonostante questo le elezioni che si sono tenute più tardi a settembre non hanno premiato questa sorta di prepotenza da parte del ex presidente, e allora candidato, ma anzi ne hanno sancito la sconfitta in favore del leader di opposizione Ibrahim Mohamed Solih, detto Ibu.

Tutto questo per
far notare come questo paese abbiamo la sua testa
nell’isola di Male, la più urbanizzata, ma che il turismo viaggi su un binario
totalmente diverso da quello politico, si potrebbe dire ‘privilegiato’. In più,
aggiungiamo come consiglio, prima di organizzare una partenza a quelle
latitudini sarebbe comunque sempre meglio dare una letta all’attualità
considerata la tendenza cangiante delle democrazie giovani come quella
maldiviana.

Maldive:
pensarci già dall’estate

Dei tanti consigli che si possono dare sul viaggiare, o sull’organizzare un viaggio alle Maldive, di sicuro è sempre bene cominciare dal rivolgersi a un’agenzia. Ci sono diversi tour operator in Italia che trattano questa meta, alcuni specializzati nelle svariate attività che rendono peculiare ogni atollo, altri che abbinano alla classica vacanza alle Maldive tour nelle vicine India, Sri Lanka e Oman.

Quindi, la prima
ottima ragione per rivolgersi a un’agenzia è il prezzo: sono loro ad avere
contatti e convenzioni con i resort che magari oltre all’alloggio offrono anche
il biglietto aereo. Per un volo è sempre meglio cominciare a cercare già
dall’estate, considerando che la stagione secca (quella migliore) comincia a
novembre e termina a marzo, quindi organizzandosi verso agosto si hanno circa 6
mesi di vantaggio. Ovviamente una soluzione che magari noi troveremmo con
diligente attenzione (o con estrema difficoltà) potrebbe comunque essere meno
favorevole rispetto all’offerta di un tour operator.Per non parlare delle particolarità degli atolli,
anche qui è molto difficile decidersi. Per le tasche più strette bisogno
orientarsi verso le isole con le guest house, per contro chi cerca qualcosa di
più confortevole non ha che da scegliere tra i tanti resort. Poi va fatta una
valutazione in base a cosa si vuole fare: snorkeling, immersioni, surf,
escursioni, finanche mangiare in un ristorante subacqueo. Per orientarsi tra
tutte queste attività sparse su 26 atolli per più di un migliaio di isole serve
davvero la bussola, il consiglio resta sempre lo stesso: meglio chiedere agli
esperti!

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