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Turismo, crescono arrivi e presenze in città - Lucca in Diretta

Turismo, crescono arrivi e presenze in città – Lucca in Diretta

Sono questi i dati snocciolati dall’assessore al turismo, Stefano Ragghianti, dai dirigenti Giovanni Marchi e Antonio Marino e da Laura Celli di Itinera, all’interno dei più complessi dati provinciali in un sistema in cui il Comune di Lucca, dopo la riforma delle province, risulta anima di promozione e programmazione.
Un punto di partenza, quello statistico, che per l’assessore Ragghianti deve stimolare a fare ancora di più e meglio: “Il dato di carattere generale – spiega – è positivo, ma bisogno ancora riflettere e lavorare. Rintengo possibile che si possa fare in modo che i turisti restino di più a Lucca di quanto non facciano oggi, crisi permettendo”.
I dati più significativi si confermano quelli del sistema delle torri, dove si registrano 230mila ingressi in un anno, quindi orto botanico, museo della Francigena e casa museo Puccini. A livello provinciale crescono i dati dell’intera Piana di Lucca, della Versilia e della Garfagnana. In sofferenza la Media Valle del Serchio, che perde in numeri assoluti sia dal lato degli arrivi sia da quello delle presenze.
“La città – spiega il dirigente Giovanni Marchi – è maggiormente attrattiva, merito della programmazione e di una pianificazione significativa. Questo è un processo che a questo punto è da esportare anche alle altre attività territoriali”.

Una nuova analisi comparativa dei dati
Ad affiancare i dati Istat, per suffragare il successo dei dati del turismo in città, anche l’analisi di altri indicatori. “Abbiamo analizzato – spiega – alcuni dati in nostro possesso che ci dessero maggiore contezza dell’attrattività della città di Lucca, visto che i soli dati Istat rischiano di non racchiudere l’intero fenomeno. Ecco quindi che vengono analizzati anche i passaggi dei turisti nei punti di informazione, i ticket rilasciati per i bus turistici, i dati di presenza sul web, gli ingressi nei siti turistici della città e gli introiti diretti, quali quelli della tassa di soggiorno”. Tutti dati che confermano il trend positivo del 2017 sul 2016 ma danno anche delle informazioni in più: “Il primo dato che balza all’occhio è che l’andamento stagionale sostanzialmente non si discosta rispetto a quello dell’anno precedente. E’aumentata, invece, nella seconda metà del 2017, la disponibilità dei posti letto. Una offerta maggiore che, però, non ha avuto la stessa risposta sul fronte della domanda, che evidentemmente si è rivolta altrove. A fare da attrattore, dal punto di vista dei siti culturali, sicuramente il sistema delle torri, che cresce da qualche anno a questa parte del 15-18 per cento l’anno, seguito da Casa Puccini”.
Altri dati, invece, confermano come i turisti si dirigano con tutta probabilità anche verso una offerta extraalberghiera, anche non censita: “Il mancato aumento delle presenze in parallelo agli arrivi – spiega Marino – significa con tutta probabilità una maggior soddisfazione con canali non ufficiali, oltre che un turismo che non pernotta in città”. Circa, infine, l’offerta promozionale sul web, che ha assorbito anche quella precedentemente gestita dalla Provincia “al momento ci sono due siti – spiega – di cui quello meno nuovo al momento in sofferenza. Stiamo studiando come accrescerne la performance in base alle nuove evoluzioni della tecnologia”.

Gli accessi a Itinera
Ulteriori dati e sensibilità sul turismo locale arrivano anche da Laura Celli, di Itinera, che monitora le presenze in città attraverso il sistema di accoglienza. “A Itinera – spiega la presidente – nel 2017 si sono presentati 429656 turisti rispetto ai 410724 dell’anno precedente. Di questi 296427 facevano parte di gruppi, 133229 sono presenze singole. In città si sono presentati 7232 pullman contro i 7160 dell’anno precedente. Quanto alla nazionalità la maggior parte delle presenze è dall’Italia, seguono, per l’Europa, Germania, Francia, Gran Bretagna, Olanda, Spagna e Austria. Forte, per i paesi extraeuropei, è la presenza dagli Stati Uniti, che assorbe circa un quarto della presenza turistica di fuori dall’Europa. Numeri minori, ma comunque significativi, quelli dei visitatori australiani e giapponesi”.

La lotta all’abusivismo ricettivo: “Faremo accordo con AirBnb”
Il naturale corollario dei dati è quella della lotta all’abusivismo ricettivo. L’idea, che si sta realizzando, è intanto quella di un possibile accordo con il colosso dell’affitto per privati, AirBnb: “La delibera che comporta la modifica del regolamento della tassa di soggiorno – dice Ragghianti – è passata in giunta. Di qui ne è seguita una bozza di accordo che deve essere affinata con la rappresentanza italiana dell’azienda”. “C’è infatti – ammette Ragghianti – un evidente dirottamento delle presenze verso l’extraalberghiero, ma anche una parte di quel mondo che ci cappa. L’attività occasionale di affitto di carattere privato è un fenomeno di carattere mondiale, ma deve seguire canoni di qualità e di legalità, a partire dal pagamento dell’imposta di soggiorno. Rimane poi a carico dei privati anche l’obbligo di dichiarazione periodica delle presenze. Tutta questa attività, comunque, ci fa pensare ad ampi margini di miglioramento dell’imposta di soggiorno, che deve essere versata anche per un giusto e doveroso principio di concorrenza nei confronti di chi svolge questa attività in materia professionale. La tassa di soggiorno, inoltre, ricordo che viene redistribuita per implementare i servizi turistici e anche per le attività di organizzazione di eventi del Comune”.

Nuova fondazione: “Per noi turismo è cultura
La presentazione dei dati è anche occasione, per l’assessore, per rispondere alle critiche sulla futura fondazione unica della cultura, definita da alcuni troppo al traino dell’offerta turistica: “Un interrogativo giusto – dice l’assessore – che in larga parte, però, prescinde dagli strumenti che ci diamo, ma dipende dai contenuti e dalle strategie. E’ un processo da governare e dipende dalla linea che ci diamo noi. Faccio solo un esempio: il sistema delle torri attrae circa 230mila persone in un anno. Se un quarto di questi dalla Torre Guinigi passasse anche dal museo di Palazzo Guinigi, che in futuro rientrerà nel percorso naturale di accesso al monumento, credo che questa apparente dicotomia turismocultura non ci sia ma possa essere gestita. Lo strumento semmai deve essere quello di cercare di anticipare gli eventi e programmarne la promozione”. “D’altra parte – aggiunge Marchi – le nostre risorse sono queste. Non abbiamo turismo balneare, il turismo termale è residuale in provincia. Il nostro è un turismo prettamente di carattere culturale e ristorativo. E anche i grandi eventi, come il Summer Festival e i Comics rientrano pienamente in quell’ambito”.

Nuovi materiali per la promozione turistica
A sostenere la promozione turistica anche una serie di brochure e cartoline che puntano sull’offerta a carattere provinciale: “Si tratta – spiega Marino – della prima produzione di materiale promozionale dai tempi del’Apt. La scelta è quella di privilegiare temi di indirizzo strategico, che inseriscono Lucca all’interno di un ambito più vasto: città e borghi d’arte, enogastronomia, rete del verde, luoghi della musica, via Francigena”. “E’ la prima uscita – aggiunge Antonella Giusti – di Lucca come capofila di una rete di Comuni sul turismo. La campagna non avrà solo la sua parte cartacea, ma verrà utilizzata anche sul web e sui social”.
Tutte le brochure sono state pensate in modo da offrire in copertina un’immagine del comune capoluogo e nelle altre pagine del pieghevole, informazioni su tutti i territori coinvolti. Il claim evocativo, trasversale e riconoscibile, è anch’esso funzionale alla strategia di posizionare Lucca non solo come città, ma come epicentro di un’area culturalmente ricchissima dai confini geografici variabili, modellati a seconda delle sensibilità e delle vocazioni dei visitatori. Rappresentano anche, in qualche modo, l’indirizzo che si intende seguire nella promozione che si fonda sui principi sanciti dalla recente revisione delle norme regionali (gestione dei ‘prodotti turistici’ a livello sovracomunale) e già da mesi attuati da Lucca con gli accordi territoriali in essere su alcuni settori (Via Francigena, Mura-Mare, Rete del Verde eccetea) o su temi/settori per i quali la città intende posizionarsi come attrattore turistico (musica, enogastronomia, città d’arte). Oltre ai tre pieghevoli a tre ante tematici, sono stati prodotti nel pacchetto grafico coodinato, un set di cartoline tematiche, roll up, template per newsletter card/header per Facebook, segnalibri, due video mentre tutte le immagini prodotte e utilizzate resteranno in concessione all’archivio fotografico dell’amministrazione. La grafica punta su qualità e linearità, accompagnata da testi bilingue e riferimenti ai canali on line dove trovare gli approfondimenti.

Soffre la Valle del Serchio
Resta in sottofondo, ma non troppo, il lato negativo che riguarda la Valle del Serchio, dove molti comuni devono registrare un segno meno nella presenza turistica: “Ci interrogheremo – chiude Marchi – come comune capoluogo ed ente capofila nella promozione turistica provinciale. A parziale scusante c’è il fatto che la Regione non ha ancora definito gli ambiti e molto dipende dalla capacità che i singoli Comuni, in forma associata, dovranno fare. Per me la soluzione sta nella programmazione, che è l’unico strumento che nel lungo periodo può dare dei risultati”.

I dati nel dettaglio
Per il Comune di Lucca gli arrivi nel 2017 sono stati 238835, più 4,4 per cento rispetto all’anno precedente (228290). Le presenze si attestano su 510107 rispetto ai 506481 dell’anno precedente (+0,7 per cento). Aumenta a Lucca l’offerta dei posti letto che, a fine 2017 era di 4479. I fruitori dei punti ai accoglienza turistica cono stati 452607, con una crescita dello 0,9 per cento rispetto all’anno precedente (448512). Di questi al punto Itinera sono passati in 429656, di cui 296427 in gruppo e 133229 come presenze singole. I bus sono stati 7232, l’1 per cento in più rispetto al 2016 quando ne erano arrivati 7160. Boom degli ingressi nei siti culturali gestiti direttamente o indirettamente dal Comune (torri, orto botanico, museo Puccini e museo della Francigena): si sono staccati infatti 393165 biglietti rispetto ai 346800 dell’anno precedente (+13,4 per cento). Cresciuti anche gli introiti della tassa di soggiorno del 9,3 per cento: nel 2017 il Comune ha incassato 742877 euro rispetto ai 679901 dell’anno precedente.
Quanto alle nazionalità dei turisti in città i dati di Itinera parlano di una predominanza di italiani (131767) seguiti da tedeschi (65333), francesci (36163), inglesi (31148), Stati Uniti (26776), Olanda (24591), Spagna (20606), Austria (17297), Australia (4339) e Giappone (1658). Da altre nazioni nel complesso si sono presentati agli sportelli di Itinera in 69978.

I dati per area e per Comune
Le macroaree geografiche in termini di arrivi e presenze turistiche promuovono la Versilia. Nel 2017 ci sono stati 638563 arrivi (rispetto ai 613038 dell’anno precedente) e 2 milioni e 593266 presenze (erano stati 2 milioni 513142). In crescita l’intera Piana di Lucca con 306129 arrivi (rispetto a 291913) e 693133 presenze (rispetto a 681786) e, leggermente, anche la Garfagnana (39765 arrivi e 135577 presenze rispetto ai 34805 e ai 131110 dell’anno precedente). A soffrire è la Media Valle del Serchio che a fronte di una crescita degli arrivi (48862 rispetto a 45264) ha visto un calo delle presenze (171143 rispetto ai 185730 del 2016). Nel complesso gli arrivi del 2017 in provincia sfondano quota un milione (1033319) e le presenze si avvicinano ai 3,6 milioni (precisamente 3milioni 593119 rispetto ai 3 miioni 511768 dell’anno precedente).
Nell’ambito della piana di Lucca crescono arrivi e presenze ad Altopascio, Capannori e Montecarlo mentre è in leggero calo il dato di Porcari. In Versilia particolarmente positivo il dato di Viareggio, che registra oltre 1 milione di presenze a fronte di 248605 arrivi. Ottimi dati anche da Massarosa. Crescono le presenze ma calano gli arrivi a Camaiore, situazione inversa a Forte dei Marmi dove a calare sono le presenze. Dati negativi a Seravezza e a Stazzema. Soffre anche Pietrasanta, ma, come Forte dei Marmi, più dal punto di vista delle presenze.
Di diverso segno, a seconda dei Comuni la situazione in Valle del Serchio. Soffrono Bagni di Lucca, Camporgiano, Gallicano, Molazzana, San Romano Garfagnana su tutti gli indicatori, Barga cresce in arrivi ma perde in presenze così come Borgo a Mozzano, Coreglia, Minucciano l’inverso succede a Careggine, Castelnuovo. E’ boom per Castiglione Garfagnana, Fosciandora, Pescaglia, Piazza al Serchio, Pieve Fosciana, Vagli di Sotto, Villa Collemandina, Fabbriche di Vergemoli e Sillano Giuncugnano che vedono tutti i dati con il segno positivo.

 

Enrico Pace

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