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Tassa di soggiorno 2019: importi e città in cui si paga

Vi sarà sicuramente capitato di andare in vacanza in un Comune italiano e di dover far fronte – oltre alle spese di vitto e alloggio – alla tassa di soggiorno. D’altronde nel 2019 sono molteplici i Comuni che hanno deciso di adottare questa tassa, con i turisti che devono farsi carico dell’imposta per un valore proporzionale a seconda del numero di notti passati in albergo (o in campeggio).

Ad oggi, in Italia sono 997 i Comuni dove si paga la tassa di soggiorno, ai quali se ne aggiungono altri 23 che invece applicano la tassa di sbarco; in totale si tratta di un gettito di 600 milioni di euro l’anno, con Roma che da sola incassa 130 milioni (il 27,7% del totale). Se a Roma aggiungiamo quanto percepito dai Comuni di Milano, Venezia e Firenze arriviamo invece al 58% del totale. Questo numero è aumentato notevolmente lo scorso anno, quando all’elenco delle zone in cui si paga la tassa di soggiorno si sono aggiunti oltre 100 Comuni italiani e molti altri lo hanno fatto nel 2019.

Introdotta con la Legge sul Federalismo fiscale del 2011, la tassa di soggiorno è l’imposta che stabilita direttamente dal Comune di riferimento, il quale ne decide l’importo e le modalità di applicazione.

Ci sono delle città ad esempio dove questa si applica solamente per alcune categorie di alberghi, mentre in altre solo per i periodi di alta stagione. Non c’è alcun obbligo di applicazione; ogni città è libera di decidere se far pagare ai propri turisti un contributo oppure no.

A tal proposito di seguito una guida con tutte le informazioni in merito, compresa la tabella con gli importi della tassa di soggiorno aggiornati al nuovo anno.

Cos’è la tassa di soggiorno

La tassa è stata introdotta con la legge dal federalismo fiscale municipale con il Decreto Legislativo n. 23 del 14 marzo 2011. Attraverso questo decreto è stato stabilito che i Comuni possono decidere una tassazione per i turisti che pernottano nel territorio cittadino.

La tassa di soggiorno, detta anche tassa turistica, è quindi un’imposta che deve essere pagata per persona per ogni notte che soggiorna nella città. Un contributo che i turisti pagano alle strutture alberghiere in cui alloggiano durante il loro soggiorno nelle città d’arte e nelle località turistiche.

Questa tassa, prevista per le città italiane e straniere di maggior interesse artistico-culturale, ha dei costi variabili in base alla municipalità o al Paese e viene riscossa da hotel, bed and breakfast, ostelli e campeggi. La tassa viene aggiunta al costo della camera e non può essere da questo scorporata.

Anche per i clienti di Airbnb questa è ormai obbligatoria e deve essere versata obbligatoriamente quando si prende in affitto la stanza o l’appartamento.

La tassa, sebbene venga versata dal cliente che prende in affitto la camera, dovrà però essere versata dall’affittuario al Comune.


I soldi che vengono versati dai turisti sono poi utilizzati dal Comune per finanziare opere di ristrutturazione e sostentamento della preservazione del patrimonio culturale.

Modalità di pagamento

Ad oggi, la tassa di soggiorno che il turista paga dipende da diversi fattori come il numero di stelle e di notti passate in albergo. L’imposta è normalmente calcolata sulla base del prezzo dell’alloggio, con l’aggiunta di eventuali costi come spese di pulizia o per ospiti aggiuntivi.

In generale in Italia il contributo per la tassa sul turismo va da 1,00€ a 5,00€ al giorno per persona, da pagare direttamente alla struttura dove si alloggia.

Ogni Comune può decidere autonomamente non solo la tariffa che il turista deve pagare al giorno, ma anche la durata dei giorni in cui bisogna pagare la tassa. Per esempio nelle grandi città si va dai 3,00€ ai 7,00€ di Roma e dai 2,00€ ai 5,00€ di Milano, mentre Firenze ha deliberato per 5,00€ al giorno a persona fino a scendere a 1,00€ se si dorme in agriturismo o bed and breakfast.


La tassa si può pagare in contanti o con carta, alla fine del soggiorno, direttamente al gestore della struttura turistica, che deve rilasciare una ricevuta nominativa di pagamento (mantenendo la copia come di regola), oppure inserire il relativo importo in fattura indicandolo come “operazione fuori campo IVA”.

Esenzioni e obblighi

Tutti i turisti che pernottano presso alberghi, bb, ostelli, guest house, camping nei Comuni che hanno adottato la tassa di soggiorno e pagato il viaggio anche tramite agenzia o tour operator devono pagare l’imposta turistica.

Normalmente sono esenti dal pagamento della tassa di soggiorno:

i residenti; i bambini fino ai 10 o ai 14 anni; i disabili; gli accompagnatori di persone disabili o in gravi condizioni di salute; malati e assistenti ai degenti ricoverati presso strutture sanitarie; chi pernotta in ostelli della gioventù; il personale delle Forze Armate; gli autisti di pullman; gli accompagnatori turistici.

Per richiedere l’esenzione bisogna presentare apposita certificazione medica attestante le generalità del malato o del degente ed il periodo di riferimento delle prestazioni sanitarie o del ricovero.


L’accompagnatore dovrà altresì dichiarare che il soggiorno presso la struttura ricettiva è finalizzato all’assistenza sanitaria nei confronti del soggetto degente.

Dove si paga la tassa di soggiorno?

Pensate che nel 2011 erano solamente 13 i Comuni che pretendevano il pagamento della tassa di soggiorno ai turisti. Con il passare degli anni sempre più sindaci hanno approfittato di questo strumento, anche perché è una delle poche tasse che non impatta direttamente sulle tasche dei cittadini, tant’è che nel 2019 sono 997 i Comuni che applicano quest’imposta, per un gettito fiscale pari a circa 600 milioni di euro.

Ma in quali città si paga di più? Scorrendo la classifica delle città italiane con l’imposta sul turismo più alta troviamo Roma in prima posizione, seguita da Venezia, Firenze e Milano.

Nella capitale una famiglia composta da padre, madre e figlio sopra i 10 anni in periodo di alta stagione soggiorna in un hotel a 3 stelle per 3 giorni spende 24€, in Laguna 17,50€, a Firenze 14€ e a Milano 12€.

Una famiglia (padre, madre e figlio undicenne) che in periodo di alta stagione soggiorna in un albergo a 3 stelle per due giorni spende 24 euro di imposta a Roma, 17,50€ a Venezia, 14€ a Firenze, 12€ a Milano e Viareggio, 8€ a Bologna e 6€ a Napoli.

Al Sud la città con l’imposta sul turismo più cara è Palermo, con un’imposta di 0,50 cent. a notte a persona in un albergo a 1 stella e fino a 3€ a notte nelle strutture più lussuose.

Per farvi un’idea più precisa degli importi previsti per le tasse di soggiorno, ecco una tabella dove sono indicati gli importi dell’imposta (abbiamo selezionato solamente una parte dei Comuni in cui viene applicata):

CITTÀ
IN VIGORE DAL
5 STELLE
4 STELLE
3 STELLE
2 STELLEAGRIGENTO
01/07/2017
€ 3,00
€3,00
€2,00
€1,00ALBEROBELLO
01/09/2011
€ 1,00
€ 1,00
€ 0,80
€ 0,80ANCONA 01/06/2015
€ 2,00
€ 2,00
€ 2,00
€ 1,00
AOSTA
01/01/2017

ARONA
01/04/2012
€ 5,00
€ 3,00
€ 2,00
€ 1,00ASSISI
01/01/2018
2,00€
2,00€
1,50€
1,00€BERGAMO
01/01/2012

BOLOGNA
01/09/2012

CAPRI
01/07/2012
€ 1,50 (tassa di sbarco)
€ 1,50 (tassa di sbarco)
€ 1,50 (tassa di sbarco)
€ 1,50 (tassa di sbarco)CATANIA
01/01/2012
€ 2,50
€ 1,50
€ 1,50
€ 1,00CERNOBBIO
01/01/2012
€ 5,00
€ 3,00
€ 2,00
€ 1,00CHIANCIANO
16/05/2012
€ 1,00
€ 1,00
€ 0,80
€ 0,50CHIUSI
01/04/2012
€ 2,00
€ 1,50
€ 1,00
€ 1,00CEFALU′
01/05/2012
€ 1,00
€ 1,00
€ 1,00
€ 0,50CALENZANO
01/03/2012
€ 2,50
€ 2,00
€ 1,50
€ 1,00COSTERMANO
01/07/2017
€ 4,00
€ 2,00
€ 1,50
€ 1,00DESENZANO DEL GARDA
01/01/2012
€ 2,00
€ 1,00
€ 0,80
€ 0,50FIESOLE
01/09/2011

FIRENZE
01/07/2011

GENOVA
01/03/2012
€ 3,00
€ 2,00
€ 1,00
€ 1,00ISCHIA
01/01/2012
€ 4,00
€ 3,00
€ 2,00
€ 2,00LA SPEZIA
01/03/2012

LAGO DI COMO
01/01/2012
€ 2,50
€ 2,50
€ 2,00
€ 1,00LAGO DI GARDA
01/01/2012
€ 2,00
€ 1,00
€ 1,00
€ 0,50LAGO D′ISEO
01/06/2012
€ 1,50
€ 1,50
€ 1,00
€ 1,00LAGO MAGGIORE
01/01/2012
€ 2,50
€ 1,50
€ 1,00
€ 0,50LECCE
01/04/2012
Alta stagione: € 3,00 Bassa Stagione: € 1,50
Alta stagione: €2,00 Bassa stagione: € 1,00
Alta stagione: €2,00 Bassa stagione: € 1,00
Alta stagione: €2,00 Bassa stagione: € 1,00MILANO
01/01/2018
5€
4€
3€
2€MATERA
1/01/2018
€4,00
€4,00
€2,00
€2,00MONTECATINI
01/01/2012 € 1,70
€ 1,40
€ 1,00
€ 0,70
NAPOLI
01/03/2017
€ 4,50
€ 3,50
€ 2,50
€ 2,00OTRANTO
01/07/2011 € 2,00
€ 2,00
€ 1,50
€ 1,00
OSTUNI
01/06/2012
€ 2,00
€ 2,00
€ 1,50
€ 1,00PADENGHE DEL GARDA
01/01/2012
€ 2,00
€ 1,00
€ 1,00
€ 0,50PADOVA
01/09/2011

PIETRASANTA
01/06/2012
€ 2,50
€ 2,00
€ 1,50
€ 1,00PIOMBINO
01/04/2012
€ 2,50
€ 2,00
€ 1,50
€ 1,00PISA
01/03/2012

RAVELLO
01/04/2012
€ 4,00
€ 3,00
€ 2,00
€ 1,00RIMINI
01/01/2017
€ 3,00
€ 2,50
€ 1,50
€ 0,70RODI GARGANICO
01/03/2012
€ 1,50
€ 1,20
€ 1,00
€ 1,00ROMA
01/01/2017
€ 7,00
€ 6,00
€ 4,00
€ 3,00SALERNO
01/01/2012
€ 3,00
€ 3,00
€ 2,00
€ 2,00SAN BENEDETTO DEL TRONTO
01/01/2012
€ 2,00
€ 2,00
€ 1,50
€ 1,00SAN VITO LO CAPO
01/05/2012
€ 1,50
€ 1,50
€ 1,00
€ 1,00SAN ZENO DI MONTAGNA
01/01/2012
€ 1,30
€ 1,00
€ 0,80
SAVONA
01/03/2012

SENIGALLIA
01/04/2012
€ 1,50
€ 1,00
€ 0,50
SIENA
01/01/2012
Bassa stagione: € 3,00 Alta stagione: € 5,00
Bassa stagione: € 1,50 Alta stagione: € 2,50
Bassa stagione: € 1,50 Alta stagione: € 2,50
Bassa stagione: € 1,50 Alta stagione: € 2,50SPERLONGA
01/04/2012
€ 1,00
€ 1,00
€ 1,00
€ 1,00SARZANA
10/05/2012
€ 1,50
€ 1,20

SIRMIONE
01/01/2012
€ 2,50
€ 1,80
€ 1,00
€ 0,80SORRENTO
01/01/2012
€ 4,00
€ 3,00
€ 1,50
€ 1,50TORINO
01/03/2012
€ 5,00
€ 3,70
€ 2,80
€ 2,30VENEZIA
01/10/2012
Alta stagione: € 5,00 Bassa stagione: 3,50€
Alta stagione: € 4,00 Bassa Stagione: 2,80€
Alta stagione: € 3,00 Bassa stagione: 2,10€
Alta stagione: € 2,00 Bassa stagione: 1,40€VERBANIA
01/01/2011
€ 1,50
€ 1,50
€ 0,80
SALO′
01/04/2012
€ 0,50
€ 0,40
€ 0,30
VIESTE
15/05/2012
€ 1,00
€ 1,00
€ 0,80
€ 0,60VIAREGGIO
01/01/2017
Bassa stagione: € 3,00 Alta stagione: € 5,00
Bassa stagione: € 2,00 Alta stagione: € 3,00
Bassa stagione: € 1,00 Alta stagione: € 2,00
Bassa stagione: € 0,50 Alta stagione: € 1,00VALDARNO
01/01/2012
€ 3,00
€ 2,00
€ 1,50
€ 1,00VERONA
01/01/2017
€ 3,00
€ 2,00
€ 1,50
€ 1,00

Commisurata al costo dell’albergo.

Non presente.

Come funziona in Europa

Qual è la situazione in Europa per quanto riguarda la tassa di soggiorno? Vediamo quali città applicano l’imposta sul turismo e quali no, partendo dai costi.

Iniziamo con Londra: anche se la capitale del Regno Unito è una delle città più care del mondo, qui non è prevista una tassazione aggiuntiva al costo di pernottamento.

Lo stesso vale per Madrid e Oslo: qui, in particolare, i prezzi degli hotel sono abbastanza accessibili e l’Iva sui prodotti viene rimborsata al turista.

Dal 2016 fino al 2019 il Portogallo ha reintrodotto la tassa di soggiorno: ogni visitatore che entra a Lisbona via aerea o marittima dovrà versare 1€, ma dal pagamento sono esonerati i bambini.

Ad Amsterdam e a Berlino la tassa di soggiorno si calcola sul 5% del pernottamento, mentre a Parigi l’importo della tassa di soggiorno va da 0,42 cent. a 1,50€ al giorno a persona.

La proposta di portare il tetto massimo a 8€ è stata bocciata, ma se così non fosse stato la Francia avrebbe avuto il triste primato di paese europeo con la tassa sul turismo più alta, che invece va, per nostra (s)fortuna, all’Italia.

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