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Svolta green per Parigi in vista delle Olimpiadi

Senza andare così lontano, entro pochi giorni il Consiglio comunale di Parigi metterà comunque in discussione un progetto, al momento supportato da una buona maggioranza, che già per le Olimpiadi del 2024 potrebbe cambiare volto sia alla mobilità sia alla qualità della vita nella capitale francese. Nel mirino c’è proprio il Peripherique, oggi un vero proprio “muro di Berlino” a sei-otto corsie che divide fisicamente la municipalità di Parigi dai Comuni esterni. Ed è una colossale fonte di rumore e inquinamento, tanto da mettere in discussione molti dei provvedimenti di tutela dell’ambiente messi in atto in questi ultimi anni.

Precisato che, dal 2011, l’autostrada A86 consente di “circumnavigare” agevolmente il cuore della metropoli francese mantenendosi circa cinque chilometri più esterna del Peripherique, il primo passo del progetto prevede di limitarne la velocità massima a 50 km/h. Un dato che non deve stupire visto che già dal 2014 il limite è di 70 orari. L’obiettivo: contenere rumore e emissioni nocive, dotando l’anello stradale anche di un apposito asfalto antiacustico.
 

L’anello autostradale del Peripherique, oggi
 
Il secondo livello del progetto parigino, da attuare in occasione dei Giochi Olimpici 2024, prevede di “asciugare” il volume del traffico in transito offrendo alternative tramite i servizi pubblici. Un obiettivo giustificato dall’avere verificato che, in media, ogni veicolo ha solo 1,1 occupanti; contemporaneamente le corsie dovrebbero scendere a non più di due-tre per senso di marcia, creando una coppia di tracce separate riservate a mezzi pubblici e servizi con propulsione a emissioni zero. Nuove barriere di alberature ai lati e al centro della carreggiata avranno la funzione di “mitigamento” delle emissioni dei veicoli in transito.

Il terzo e più ambizioso stadio del progetto, con l’orizzonte del 2040, è di colmare la cesura tra Parigi vera e propria, all’interno del Peripherique, e le aree periferiche più prossime, trasformando il percorso in un boulevard urbano alberato, che si possa facilmente attraversare a piedi, e – addirittura – talmente integrato nel tessuto urbano da farne un nuovo quartiere cerniera. Dotato di servizi che svolgano allo stesso tempo il ruolo di collante tra i due diversi tessuti edificati e di “corridoio di aerazione” per l’area più centrale della metropoli.
 

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