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SPIN Accelerator Italy, la call che premia le startup che innovano nello sport – SportUp

Hype Labs: il network globale di acceleratori per startup sportive

Nel 2017 Hype Sports Innovation ha dato vita ad un network globale di acceleratori per startup sportive (gli Hype Labs) insieme a 8 realtà leader distribuite su 3 continenti.  Trentino Sviluppo è l’unico laboratorio progetto in Europa. Ogni percorso di accelerazione prevede 4 mesi di incubazione, senza alcun costo per le startup partecipanti, né obbligo di distribuire equity.

L’obiettivo dei laboratori Hype è accelerare la crescita delle startup che si dedicano alla tecnologia in ambito sportivo.  lI percorso, unico nel suo genere, prevede attività che vanno dalla formazione al coaching, fino all’accesso a tecnologie avanzate.

Valore aggiunto del programma trentino è la possibilità di permanenza in Progetto Manifattura, l’incubatore green-tech di Trentino Sviluppo.

Inoltre le startup partecipanti avranno la possibilità di calcare un palco importante da cui presentare la propria idea per trovare finanziamenti e fondi.

 

Il programma di accelerazione

Il programma di accelerazione, che sarà riproposto quest’anno ai partecipanti, prevede il coinvolgimento in un percorso di selezione e formazione. “Campo base” del progetto sarà Rovereto (TN) e in particolare Progetto Manifattura, il polo trentino della sostenibilità e delle tecnologie dello sport.  In programma oltre 150 le ore di formazione, tra workshop, webinar e training personalizzati, con 30 mentor di livello internazionale che accompagneranno gli imprenditori nello sviluppo del prodotto e delle loro doti imprenditoriali.

 

Demo Day, il 27 giugno 2019

Momento culmine del programma sarà il Demo Day del 27 giugno, in cui dieci startup selezionate avranno l’occasione di contendersi un premio in denaro di 10 mila euro, un periodo di incubazione a Progetto Manifattura (centro di innovazione industriale che opera nei settori dell’edilizia ecosostenibile, dell’energia rinnovabile, delle tecnologie per l’ambiente e per la gestione delle risorse naturali e dello sport-tech) e la possibilità di incontrare una platea di investitori a caccia di nuove idee su cui scommettere.

La giuria vede la presenza di nomi di spicco del mondo dello sport, tra cui Federico Smanio, Ceo di Wylab, Giuseppe Lira, Sales Director di Manifattura Valcismon, Fabio Lalli, Ceo di Iquii Digital Company, Francesco Mantegazzini, responsabile di InfrontLab InfrontItaly, Matteo Vicentini, Department Manager di Decathlon Italia e Paolo Bouquet dell’Università di Trento.

Il termine ultimo per partecipare a SPIN Accelerator Italy è il 15 marzo 2019.

 

Le dichiarazioni

 

Giovanni Malagò, in occasione dell’evento di lancio tenutosi il 13 febbraio a Roma, ha dichiarato “il Trentino sfrutta al meglio la propria posizione geografica ai fini della promozione sportiva, si pensi infatti che il 6,5% del PIL della provincia di Trento è generato dallo sport”.

Paolo Pretti, Direttore Operativo di Trentino Sviluppo, ha affermato: “L’obiettivo di Trentino Sviluppo attraverso SPIN Accelerator è quello di consentire alle startup di fare innovazione e concretizzare al meglio le loro attività sul nostro territorio. SPIN accelerator seleziona dei talenti che, proprio come gli atleti, devono credere nella propria idea per riuscire a far sì che abbia successo. Trentino Sviluppo mette a disposizione le competenze del sistema in ricerca e formazione perché l’ideavi agli investitori nel miglior modo possibile”.

Sergio Bettotti, Dirigente Generale Dipartimento Artigianato, commercio, promozione turismo e sport – Provincia Autonoma di Trento, ha aggiunto che “il Trentino costruito la propria offerta turistica e sportiva nel tempo, ed è proprio questo uno dei suoi maggiori punti di forza”.

Martina Caironi, Campionessa paralimpica, ha chiosato: “Sono molto orgogliosa di essere diventata testimonial di SPIN Accelerator Italy. Da quando nel 2010 ho cominciato a saltare ho avuto la fortuna di toccare con mano quanto la tecnologia influisca sulle prestazioni. Il mio consiglio a chi partecipa a questo programma è di focalizzarsi sulle esigenze degli atleti, esiste un mondo inesplorato di necessità e problematiche da concretizzare. Come testimonial del progetto mi faccio anche portavoce delle persone con disabilità che grazie alla tecnologia possono fare sport e riacquistare la propria autostima. Sono felice che questo progetto sia così inclusivo”.

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