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Prova Mv Agusta Turismo Veloce Lusso SCS addio frizione - RED Live - Viaggi News
lunedì , dicembre 17 2018
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Prova Mv Agusta Turismo Veloce Lusso SCS addio frizione - RED Live

Prova Mv Agusta Turismo Veloce Lusso SCS addio frizione – RED Live

CVT, doppia frizione, quickshifter. Come abbiamo già avuto modo di scrivere, che il mondo della moto stia cercando nuove strade per evolvere il sistema di trasmissione – cioè uno degli elementi tecnici che ha subìto meno modifiche nel corso degli anni – è ormai chiaro. Le strade da percorrere sono molteplici, e in questo settore c’è ancora la possibilità di innovare e inventare. Il percorso è lungo, ma sempre di più ci stiamo organizzando per usare meno la frizione.

Tante strade da percorrere

Se il quickshifter è ormai un optional assodato e Honda ci ha mostrato cosa è possibile fare con la doppia frizione, Yamaha ha robotizzato il cambio della FJR (e nuovi sviluppi arriveranno in proposito), la strada percorsa da MV Agusta è inedita, qualcosa a cui al momento non aveva ancora pensato nessuno.
O meglio esisteva già… per avere le idee più chiare vi consiglio di visitare questo sito. Scoprirete Rekluse, un brand di frizioni “speciali” ben noto nel mondo dell’enduro. Queste frizioni automatiche, quindi, non sono una novità assoluta. L’intuizione (vincente) è abbinare una di queste frizioni, sviluppata in parallelo con i tecnici MV, alla gestione elettronica. Applicandola successivamente a una moto prodotta in serie.

La prima moto semiautomatica

 

Brava MV Agusta che per prima ha utilizzato questo sistema sulla Turismo Veloce SCS (Smart Clutch System). La crossover MV può fregiarsi del titolo di prima moto semiautomatica sul mercato. Perché “semi”? Perché, di fatto, il cambio della Turismo Veloce Lusso è assolutamente normale. Ci sono ingranaggi, innesti e leva. A cambiare è la frizione. Il sistema Rekluse garantisce il disinnesto automatico quando ci si sta fermando, senza avere la necessità di tirare la leva e consentendo di ripartire con una semplice accelerazione.

Il sistema esenta dall’obbligo di tirare la leva della frizione (che comunque resta al suo posto e può essere utilizzata normalmente) mentre ci si sta fermando o di “giocare” con la frizione a bassa velocità, nelle inversioni di marcia o nel traffico, rendendo enormemente più fluida la guida. Unico accorgimento richiesto: ricordatevi di scalare quando vi fermate. Il sistema Rekluse, infatti, “stacca” la frizione in qualsiasi marcia si sia, consentendo di ripartire anche in quinta, slittando a lungo. Qui però entra in gioco lo sviluppo parallelo di elettronica e frizione.

Per farla breve e semplificare, conoscendo le leggi di “attacco” della frizione, MV Agusta ha accordato di conseguenza l’elettronica in modo da ottenere le migliori prestazioni in accelerazione e la migliore fluidità di comportamento. Per evitare di partire in quinta come scritto sopra – possibile ma con lunghi e inutili slittamenti della frizione che comporterebbero usure precoci e surriscaldamenti – il sistema consente al motore di erogare la massima potenza solo in prima e seconda. In tutti gli altri rapporti la moto si muove ma non va oltre 10 km/h, ricordando allo sbadato rider che le marce giuste per partire sono altre.

Le cambiate e le scalate sono, per così dire, “tradizionali”, e avvengono con il comando a pedale assistito dal quickshifter, che nel caso della Turismo Veloce è l’EAS 2.0 con funzione UpDown.

Leggero, semplice, efficiente

I vantaggi di questo sistema, evidenziato da uno scenografico coperchio trasparente realizzato in Lexan, che ha contribuito anche a ridurre la rumorosità meccanica, oltre a esentare dal tirare la leva – che avrebbe potuto anche sparire, ma che MV ha voluto mantenere per far capire che siamo al cospetto di una moto “meccanica” – comparati agli altri sistemi di cambiata “assistita” sono anche la leggerezza (nessun aggravio di peso, la differenza è solo 36 grammi) e la relativa semplicità costruttiva. Al pilota resta il gusto della cambiata, eliminando tutti gli “sbattimenti” ad essa collegati.

Motore evoluto

La novità principale sulla MV Agusta Turismo Veloce SCS rischia di far ombra al gran lavoro fatto dagli ingegneri di Schiranna sul motore tre cilindri con albero controrotante, che ha mantenuto inalterati i dati di potenza e coppia (110 cv a 10.150 giri e 80 Nm a 7.100 giri), nonostante ora sia rispettoso della normativa Euro 4. Risultato ottenuto grazie alle particolari attenzioni che i tecnici MV hanno rivolto al comparto trasmissione, riducendo gli attriti della trasmissione primaria e di tutti gli ingranaggi del cambio, riprogettato ex-novo.

Oltre a questo il motore ha ricevuto altri interventi: il profilo delle camme è stato rivisto, sono cambiate le camere di combustione per una combustione più regolare, valvole e guidavalvole sono state riprogettate. La rumorosità è stata ridotta introducendo un Harmonic Damper che ha abbattuto il rumore meccanico, consentendo ai tecnici di concentrarsi sul sound del tre cilindri. La testa ha un nuovo fissaggio al telaio, cambiato anch’esso in quel punto per ottenere una ciclistica leggermente più rigida.

Non cambiano i punti chiave del progetto Turismo Veloce, una moto che potremmo definire crossover nel vero senso della parola perché se analizziamo freddamente le caratteristiche tecniche (potenza, peso) appartiene alle medie, ma per dotazione, finiture, prezzo (sospensioni attive e frizione semiautomatica valgono 21.490 euro) appartiene senza dubbio al segmento premium. Una premium leggera, compatta, abitabile e divertente, e ora con qualcosa in più. A voi la scelta.

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