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Parigi val bene una Region Pass. Sono tanti i motivi per visitarla d’estate

Come scriveva Ernest Hemingway “ci sono solo due posti al mondo dove possiamo vivere felicemente: a casa e a Parigi”. Sì, perché oltre a essere in assoluto la città più visitata al mondo (circa 50 milioni di turisti nel 2018 compresa la regione Ile de France), la capitale transalpina è da sempre considerata la meta più romantica ed elegante. Oltre che la città dell’arte, della buona cucina e della moda. Ma non solo. I motivi per visitarla sono davvero tanti. Anche perché è ancora più facile raggiungerla in aereo e treno: 967 voli la settimana verso la Francia di cui circa 500 su Parigi, 49 treni diretti dall’Italia, soprattutto lungo la relazione VeneziaMilano. “Le nostre proposte per incrementare le presenze sono diverse e tutte attrattive, molte delle quali sono rivolte a chi vi fa ritorno dopo un paio di anni dalla prima visita. Questo vale soprattutto per gli italiani che nel 2018 hanno superato quota 1,5 milioni di presenze, con un incremento dell’8,3% rispetto al 2017”, dice ad Affaritaliani il direttore generale di Paris Region, Christophe Decloux (al centro nella foto con Hamid Kamil, responsabile della promozione di Region Paris a destra, e con Alexandre Bezardin, vice direttore per l’Italia e la Grecia di A tout France, a sinistra). Ci sono alcune buone ragioni per cui vale la pena ritornarci. Dalla gastronomia ai musei, dai parchi tematici alle visite guidate anche fuori Parigi, come a Chateau  Fontainebleau e a Vaux le Vicomte, dalle crociere sulla Senna allo shopping, approfittando anche dei saldi estivi che inizieranno a fine giugno. “L’evento più significativo -sottolinea Decloux– è l’esposizione del tesoro di Tutankhamon che celebrerà i cento anni della scoperta della tomba reale. E’ una mostra immersiva che rivelerà più di 150 oggetti originali, di cui cinquanta sono usciti per la prima ed ultima volta dall’Egitto”. Un altro buon motivo per ritornare nella “città della luce”, aggiunge Decloux, è la riscoperta del castello di Vaux le Vicomte, capolavoro del XII secolo che si accende sotto la luce di duemila candele, e del giardino reale. Ed ancora nella Capitale, si può passare dalla Rive Gauche a Beupassade per gustare il cibo gourmet fino ad una passeggiata lungo la Senna, magari con il bateau mouche alla scoperta degli angoli più suggestivi, o una visita alla mostra di Van Gogh all’Atelier del Lumières e degli impressionisti a Auvers-sur-Oise. E per chi è abituato a spostarsi con i mezzi pubblici ci sono i nuovi pass con validità fino a cinque giorni che consentono di raggiungere qualsiasi punto della città in bus, treno, metropolitana, ingresso ai musei e perfino i trasferimenti aeroportuali e una crociera di un’ora sulla Senna, sottolinea il direttore di Paris Region. Il costo varia da 69 a 189 euro, quest’ultimo valido per cinque giorni. E a proposito di prezzi, Decloux afferma che in tutto il territorio parigino si viaggia senza contante o con pochi soldi. “E’ un provvedimento studiato apposta per i turisti cinesi, visto che in Europa non circola moneta coniata nel più grande Paese asiatico. D’accordo con Alibaba i commercianti accettano soltanto carte di credito o pagamenti tramite smartphone”.  E a tale proposito, Decloux riferisce con fierezza che a Parigi solo il 3% dei residenti non vede di buon occhio la gnde affluenza di turismo contro una media europea del 9%. Qui l’accoglienza è massima, diciamo a tutti: venite a Parigi”. Ciò che però differenzia la Francia da qualche tempo rispetto al passato è la sicurezza e la sua percezione.  “Le autorità locali fanno della sicurezza una loro priorità. Forze di gendarmeria sono disseminate su tutto il territorio nazionale, anche sui trasporti pubblici e i luoghi aperti al pubblico i controlli sono stati rafforzati e solo sul territorio parigino il personale è triplicato. Certo, gli attentati  sono imprevedibili, ma dovunque c’è percezione della massima sicurezza”. Lo conferma il clima di serenità che si vive  in questi giorni in occasione della coppa del mondo di calcio femminile. Un banco di prova in preparazione dei campionati europei di atletica nel 2020, della coppa del mondo di rugby del 2023 e dei giochi olimpici del 2024.

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