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Olbia: successo per il secondo modulo di management “Sardinia ...

Olbia: successo per il secondo modulo di management “Sardinia …

Olbia 27 maggio 2018–  “Il turismo culturale è un mix di elementi attrattivi ed è in evoluzione verso una sorta di tourism entertainment, ossia l’unione di aspetti turistici, culturali e di intrattenimento. Oggi lo spettatore ‘passivo’ non esiste più: il viaggiatore vuole essere attore dell’esperienza di vacanza culturale, viverla da protagonista profondamente, dal concetto educativo-formativo si è passati a profonda conoscenza e creatività”. Josef Ejarque, l’esperto incaricato di coordinare il percorso di nascita del piano strategico regionale, traccia così l’identikit del nuovo turista da conquistare e segna la rotta da seguire per intercettare nuovi flussi turistici. Il Coordinatore scientifico dei sei moduli, incontri formativi più due sessioni di Coaching Program, dedicati agli operatori del mondo turistico, le istituzioni e i professionisti del turismo in Sardegna, anche stavolta è stato il maestro protagonista.

Turismo culturale e archeologia’: era questo il tema del secondo modulo di managementSardinia Tourism Call2Action” realizzato da Geasar in collaborazione con l’Assessorato del Turismo, Artigianato e Commercio della Regione Sardegna, all’interno del Piano di Azioni di Promozione e Comunicazione attraverso il sistema degli aeroporti. Tre giorni intensi egregiamente organizzati presso il Centro Congressi MBC Aeroporto Costa Smeralda. Davanti a una sala gremita e in diretta streaming sulle pagine social, per due giorni ha aperto i lavori Lucio Murru, direttore commerciale della società di gestione dello scalo. In particolare nel primo intervento della seconda giornata Barbara Argiolas, l’assessore del Turismo, Artigianato e Commercio, ha rimarcato che “Il turismo culturale è un asset fondamentale del modello di sviluppo turistico regionale basato su sostenibilità economica e ambientale e sulla qualità dei prodotti e dei servizi turistici: il suo rafforzamento attraverso progetti di ampio respiro e di alto profilo è una priorità per la Sardegna”. Patrizia Asproni, presidente del museo Marino Marini di Firenze, nonché presidente di Confcultura,  nella sua relazione ‘Museo del futuro: coinvolgere nuovi pubblici e fornire chiavi di lettura comprensibili del quotidiano’ ha parlato della sfida che attende la Sardegna nel suo processo di strutturazione turistica della sua “unicità culturale” al cospetto dell’evoluzione del mondo sociale e del mercato turistico, citando un “uso intelligente delle nuove tecnologie”, “una scelta equilibrata del codice da utilizzare per approcciarsi ai millennials’, del fondamentale ruolo della comunicazione e “del mantenimento dell’esclusività al cospetto dell’omologazione, scelta che la Sardegna può permettersi”.

Alla tavola rotonda successiva hanno partecipato, oltre gli stessi Ejarque e Asproni, anche Mariangela Franch, responsabile scientifica del corso di laurea in Management della sostenibilità e del turismo di Trento, e Tiziano Vescovi professore dell’Università Ca’ Foscari di Venezia, co-direttore del laboratorio di ricerca International Management to Asia (IMA Lab). È stata poi la volta di uno sguardo ai casi di successo nel Mediterraneo, in particolare nella Baleari: relatrici Maria Antonia Bauzà, presidente del club Turismo Culturale di Mallorca e direttrice della Cartoixa de Valldemossa, e Cristina Bravo, direttrice di Nurarcq che ha parlato del caso del Poblatn Talaiotic d’En Salort di Minorca, ossia la gestione turistica di successo di un sito archeologico in una destinazione balneare. Nel primissimo pomeriggio, alla presenza dell’assessora alla Cultura Sabrina Serra, è stata inaugurata  la mostra  “Sardegna. Isola multiculturale dai Fenici a Roma”. Organizzata da Geasar, la mostra è  stata allestita nello spazio museale Artport dello scalo olbiese dall’archeologo Giuseppe Pisanu, in collaborazione con la Soprintendenza di SS e NU.  Subito dopo la dottoressa Sara Ferrari, in qualità di referente,  ha spiegato il progetto europeo ‘La rotta dei fenici’.
Infine sono stati illustrati alcuni esempi eccellenti della realtà culturale sarda: il Polo museale della Sardegna, il Museo nazionale archeologico di Cagliari, rappresentato dal direttore Roberto Concas, Monumenti Aperti, rappresentato dal presidente di Imago Mundi Fabrizio Frongia, e Parco Geominerario della Sardegna, rappresentato dal direttore Ciro Pignatelli.

I numeri dei flussi turistici in Italia

Joseph Ejarque: professionista in Destination Management e Destination Marketing,  spagnolo d’origine e italiano d’adozione,  Dottore PhD. in Economia e Management con laurea in Scienze della Comunicazione, durante la due giorni ha fornito alcuni numeri del turismo culturale in Italia: le località storico-artistiche italiane ricevono oltre quattro milioni di arrivi di visitatori all’anno, ossia il 36 per cento del totale dei turisti in Italia, ma la durata media dei giorni di viaggio spesso è di soli  due o tre giorni. Sono le città d’arte (Roma, Firenze e Venezia) a richiamare i maggiori flussi turistici, specie in primavera e autunno.  I turisti realmente appassionati di beni culturali, sono solo il dieci per cento dei viaggiatori culturali. Il guru  Ejarque durante le due giornate ha consigliato la ricetta per uno miglior sviluppo turistico-culturale:

“Bisogna tenere conto delle nuove generazioni e tipologie di turisti, mettere assieme risorse culturali e imprenditoriali, concretizzare e strutturare l’offerta con un portafoglio prodotti che interpretino la cultura a 360 gradi, individuare elementi esperienziali da valorizzare attraverso elementi innovativi, facilitare l’interpretazione della cultura, senza banalizzazioni o mercificazioni, ma valorizzando autenticità e identità quali valore aggiunto”.

Il terzo giorno si è chiuso con un educational riservato a media e operatori stranieri: prima tappa il museo Nivola di Orani, poi il nuraghe Losa di Abbasanta, uno dei più spettacolari complessi nuragici dell’isola, ultima tappa a Paulilatino presso il santuario nuragico di Santa Cristina.

Dalla parte degli operatori turistici

 Moltissime le attestazioni di soddisfazione da parte dei partecipanti. In particolare Angelo Tolu, reponsabile ICT del Comune di Sarroch, ritiene che questi progetti di alta formazione siano importanti a tutti i livelli. Babarbara Cubeddu, proveniente da Cagliari, manager con esperienza pluriennale di Incoming turistico a 360 gradi, è stata motivata a partecipare a questo incontro formativo perché interessata ai nuovi flussi turistici cinesi.  Isabella Fiori di Cagliari, organizzatrice di eventi, Master in Marketing Digitale per le strutture ricettive e turistiche, parteciperà a tutti gli incontri previsti dal calendario poichè è certa che  la professione nel campo turistico necessità di tanta esperienza ma anche di formazione continua.

Appuntamento quindi al terzo modulo di management previsto il 20, 21 e 22 giugno. Si parlerà di Enogastronomia con Analisi del mercato olandese.

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