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Meta | Un veliero storico come attrattiva turistica

Meta | Un veliero storico come attrattiva turistica

Meta come Greenwich. Una nave-museo per celebrare la gloriosa storia della cantieristiuca di Meta e della costiera sorrentina. Un potente attrattore culturale e turistico

La proposta di un potente attrattore, culturale e turistico, per Meta e per la Penisola Sorrentina, sarà lanciato dallo scrittore Raffaele Lauro (www.raffaelelauro.it), venerdì pomeriggio 15 settembre, alle ore 17:00, nella Sala Consiliare del Palazzo Municipale di Meta, nel suo discorso di ringraziamento, sul tema, “Meta, terra sacra di confine, di partenza e di ritorno”, al Sindaco, alla Giunta Municipale e al Consiglio Comunale di Meta, a conclusione della cerimonia ufficiale di conferimento della cittadinanza onoraria.

«Sarebbe straordinario – scrive Lauro nel discorso – che un giorno, non lontano, su una piazza di Meta o sulla spiaggia di Alimuri, con i finanziamenti della Regione Campania, sui fondi europei, potesse essere ricostruito fedelmente uno dei grandi velieri storici, realizzato nei cantieri di Alimuri, da adibire a nave-museo della cantieristica navale di Meta e della Penisola Sorrentina, per gli studenti, per i cittadini e per i turisti, a somiglianza del ‘Cutty Sark Museum’, realizzato nel borgo reale di Greenwich, a Londra. Quello storico clipper dell’Ottocento, un veliero oceanico veloce, adibito al trasporto del tè, è diventato un contenitore di reperti navali (documentali, iconografici), con un percorso multimediale multilingue di straordinaria efficacia per comunicare la complessa e affascinante storia del commercio inglese dell’Ottocento. In poche parole, un attrattore di primaria importanza e un’immancabile tappa per i visitatori dell’osservatorio astronomico di Greenwich e dei Musei Navali del borgo londinese. Allo stesso modo, un’analoga realizzazione, di prestigio, a Meta, anche con l’auspicabile concorso degli altri comuni costieri e dei privati, potrebbe rappresentare una rivoluzione culturale e turistica di enorme rilievo. Diventerebbe, in tal modo, la struttura ideale per conservare la storia gloriosa della nostra cantieristica e celebrare, degnamente, le grandi famiglie armatoriali, i capitani, con i loro coraggiosi equipaggi, e intere generazioni di maestri d’ascia, di carpentieri, di segatori, di calafati, nonché di maestri di mare, che erano addetti all’assemblaggio delle manovre, e di artigiani, che furono impegnati nella produzione di vele, di cime e di botti».

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