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L'uragano Irma è arrivato sulle coste della Florida: «Almeno tre morti ...

L’uragano Irma è arrivato sulle coste della Florida: «Almeno tre morti …

Approfondimenti

Irma: in Florida milioni di persone in fuga

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Roma – L’uragano Irma ha raggiunto la Florida provocando già «tre morti», riferiscono i media. Oltre un milione di persone sono rimaste senza elettricità. I suoi venti soffiano a oltre 215 km orari. Miami è una città deserta: è stato imposto il coprifuoco. Irma ha scatenato la sua forza prima su Cuba con onde alte fino a nove metri e la fuga di cinquemila turisti dai resort.

I media: «Almeno tre morti in Florida»

Sono almeno tre i morti in Florida dove dal primo pomeriggio è cominciato l’impatto dell’uragano Irma ma che da ore è subisce le conseguenze della mastodontica perturbazione in arrivo: un uomo è morto nella contea di Monroe, che comprende Key West, dopo aver perso il controllo del furgone mentre stava trasportando un generatore, altri due persone sono morte in un incidente stradale nella contea di Hardee. Lo riferisce la Abc.

A Miami strade come fiumi

Sta già salendo il livello dell’acqua nel centro di Miami come conseguenza del passaggio dell’uragano Irma il cui centro è spostato verso ovest ma la perturbazione è destinata ad investire l’intero Stato con forti venti e massicce precipitazioni. A Miami si temono inondazioni e dalle immagini raccolte da diversi media americani sul posto, il livello dell’acqua sta rapidamente salendo, i venti sono già forti e alcune delle strade della città appaiono come fiumi in piena.

Il governatore della Florida: «Adesso si preghi per noi»

«La cosa più importante è che si preghi per noi» ha detto il governatore della Florida Rick Scott parlando con la Nbc, mentre l’uragano Irma lancia la sua violenta corsa lungo il “Sunshine State”. Il repubblicano Scott ha riferito di aver parlato con il presidente Donald Trump: «Ha fatto in modo che tutto ciò che ho chiesto al governo federale ci sia stato dato», ha detto. Negli ultimi giorni Scott si è fatto portavoce dell’allerta in attesa di Irma, lanciando messaggi perentori su prevenzione e ordini di evacuazione.

Crolla una gru a Miami, nessun ferito

Una gru è crollata nel centro di Miami a causa dei forti venti, che soffiano fino a 200km ora, provocati dal passaggio dell’uragano Irma. Lo rende noto il Servizio meteorologico nazionale, riferisce la Cnn. La gru si trovava su un edificio in costruzione, a poca distanza dalla prigione federale. Al momento non risultano feriti.

Lanciato l’allarme anche ad Atlanta, in Georgia

Il servizio meteo nazionale negli Usa ha diramato una allerta per Atlanta, in Georgia, per un allarme tempesta tropicale. Ed è la prima volta che una emergenza di questo tipo viene segnalata per la città nello stato meridionale. L’allerta segnala che condizioni da tempesta tropicale sono attese nelle prossime 36 ore.

Oltre un milione di persone senza elettricità

Oltre un milione di persone in Florida sono rimaste senza elettricità a causa del passaggio dell’uragano Irma, che nel frattempo ha toccato la terra ferma nel sud delle Florida Keys. In particolare, a Cudjoe Key, alle 9.10 del mattino locali. I suoi venti soffiano a oltre 215 km orari.

Le previsioni

L’uragano porta con sé tra i 40 ed i 50 centimetri di pioggia, con punte fino a 60 centimetri nelle isole Keys. Secondo la previsione fatta dal Servizio meteorologico nazionale comporta «venti potenzialmente mortali» in tutto il Paese, «indipendentemente dal centro» del ciclone, soffieranno fino alla Georgia ed al Sud Carolina. Tra le tante distruzioni portate dall’uragano Irma sui Caraibi, una buona notizia giunge da cugino José che, contrariamente a quanto temuto, si sta spostando a nord-est delle isole già colpite per allontanarsi verso l’Atlantico, in una traiettoria che dovrebbe risparmiare i centri già devastati.

Sette milioni in fuga

Il governatore Scott, parlando alla stampa nel Centro emergenze, con sede nella capitale Tallahassee, ha ricordato che si prevede che il livello del mare aumenti fino a 3,6 metri in diverse zone costiere e ha avvertito: «Può coprire le case». Per questo ha chiesto alla popolazione di fuggire il prima possibile: «Non fatelo domani, non uscite di pomeriggio, se siete nelle zone di evacuazione andate via ora». Le autorità hanno chiesto ad altri 700mila residenti di lasciare le loro case. La grande fuga è in atto e coinvolge quasi 7 milioni di persone.

Tampa nell’occhio del ciclone

Secondo il National Hurricane Center l’uragano Irma continua a virare verso ovest nel suo tragitto ed è alta adesso la probabilità che nel suo occhio finiranno la città di Tampa e la zona di Tampa Bay, anche se restano altissimi i rischi per Miami. Sarà infatti con tutta probabilità la parte occidentale della Florida a subire le conseguenze peggiori del passaggio di Irma. Il primo impatto si è registrato nel pomeriggio (italiano) di domenica sulle isole Keys, nella parte più meridionale dello Stato. Sarà poi la volta della costa sud-occidentale sino alla zona di Tampa in serata e nella mattina di lunedì.

Ventisette vittime nei Caraibi

Potrebbe essere l’uragano peggiore di sempre. Nei Caraibi Irma ha lasciato dietro di sé almeno 27 morti. Nella notte ha raggiunto l’arcipelago di Camaguey, Cuba nord-occidentale, per dirigersi poi verso ovest a una velocità di circa 20 chilometri all’ora, in rotta verso Miami.

Secondo Dave Hennen, meteorologo della Cnn, questa potrebbe essere l’operazione di sfollamento più imponente nella storia degli Stati Uniti dal momento che le contee interessate (Miami-Dade, Broward e Palm Beach) raccolgono un bacino di circa sei milioni di abitanti. Nella contea di Miami-Dade, nel sud della Florida, sono già 23 mila le persone che si trovano nei rifugi, secondo quanto riferisce il sindaco Carlos
Gimenez.

Declassato uragano Katia, Josè nelle Antille

Contrariamente a quanto temuto, l’uragano Josè si sta spostando a nord-est delle isole già colpite per allontanarsi verso l’Atlantico, in una traiettoria che dovrebbe risparmiare i centri già devastati. Lo riferisce nell’ultimo aggiornamento il National Hurricane Center secondo il quale, Jose, sempre di categoria 4 (su un massimo di 5 della scalla Saffir-Simpson) con venti a 232 km/h, si è spostato nettamente a nord. L’uragano è al momento a 152 km a nord-est dalle isole Leeward (in italiano Isole Sopravvento Settentrionali) l’arcipelago più a nord delle piccole Antille. Se proseguirà sulla rotta previsto José non rapprenterà più una minaccia per gli abitanti dei Caraibi perché scaricherà la sua immensa potenza in mare aperto. Il Centro uragani statunitense ha intanto declassato Katia – che sta attraversando il Messico – a tempesta tropicale, con venti fino a 72 chilometri orari. Secondo le previsioni, Katia dovrebbe continuare a indebolirsi nelle prossime 24 ore.

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