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Lombardia vuole rafforzare ruolo come interlocutore economico del Mozambico

MOZAMBICO – “La presenza del presidente Filipe Nyusi qui a Roma viene a rimarcare gli storici legami tra Italia e Mozambico, scanditi da tappe fondamentali per il processo di pace mozambicano e da cui sono scaturite le condizioni per favorire lo sviluppo economico del Mozambico, che alimentano così un circolo virtuoso per migliorare le condizioni di vita delle rispettive nazioni”: così il presidente di Confindustria, Vincenzo Boccia, ha aperto i lavori oggi del Business Forum ItaliaMozambico.

Davanti a una platea composta da imprenditori e rappresentanti delle istituzioni italiani e dai membri della delegazione giunta dal Mozambico a cui prendono parte più di 50 aziende locali in un’affollata Sala Pininfarina nella sede di Confindustria Nazionale, Boccia ha accolto il presidente Nyusi, il ministro degli Affari esteri Enzo Moavero Milanesi, l’amministratore delegato di Eni Claudio Descalzi e il presidente dell’associazione imprenditoriale mozambicana CTA, Agostinho Vuma.

“Il modello proposto dalle imprese italiane, e fortemente sostenuto da Confindustria – ha aggiunto ancora Boccia – è quello del co-sviluppo e si pone come obiettivo un approccio win-win per favorire il trasferimento di tecnologie e competenze nonché la crescita delle imprese locali, in breve quello italiano è un modello che ha il coraggio di mettere al centro le persone”.

Il forum di oggi a Confindustria è occasione per la firma di un accordo tra la CTA mozambicana e l’Associazione mineraria italiana per l’industria mineraria e petrolifera (Assomineraria) con l’obiettivo di mobilitare fondi per sostenere i partenariati tra imprese italiane e mozambicane nell’industria dell’oilgas, mentre sono almeno 75 gli incontri B2B previsti per discutere sinergie e possibili joint-venture.

“Siamo qui per promuovere la cooperazione proficua tra le imprese dei nostri due Paesi  – ha detto il presidente della CTA mozambicana, Agostinho Vuma – e sostenere una maggiore collaborazione soprattutto in ambito finanziario per favorire lo sviluppo del settore bancario mozambicano, immensamente necessario per sostenere la crescita dei principali ambiti produttivi nazionali, dall’oilgas all’industria manifatturiera, dal farmaceutico al settore delle infrastrutture e delle costruzioni”.

Vuma ha inoltre ricordato come l’Italia sia già tra i primi dieci Paesi investitori in Mozambico e si è affermato lo scorso anno come il primo investitore europeo nel Paese.

Alla cerimonia di apertura dei lavori del business forum è intervenuto inoltre Claudio Descalzi, amministratore delegato di Eni, che ha ricordato le recenti scoperte di gas naturale del gruppo energetico italiano al largo delle coste mozambicane.

“Le scoperte di Eni in Mozambico sono molto importanti perché sono fondate su tecnologie innovative e sulla volontà di investire nei mercati emergenti – ha detto Descalzi – Ma dobbiamo sottolineare come lo sviluppo non possa essere però trainato soltanto dall’oilgas ed è per questo che, prima ancora di avviare la produzione di gas in Mozambico, abbiamo già cominciato a realizzare progetti legati al settore sanitario e dell’istruzione, delle forniture di risorse idriche e delle infrastrutture a favore delle comunità locali”.

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