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Lo Spallanzani nel gruppo di coordinamento del programma Pan Africano di risposta alle malattie infettive (Pan-African Network Pandora-ID-NET)

Ancora una volta l’INMI L. Spallanzani è protagonista in Italia ed in ambito internazionale per dare il proprio contributo in termini di ricerca scientifica, capacità di diagnostica avanzata e di esperienza clinica. È stato presentato ad Addis Abeba nel corso della conferenza internazionale per le infezioni emergenti organizzata dal Centro Africano per il controllo delle malattie il programma Pan Africano di risposta alle malattie infettive (Pan-African Network Pandora-ID-NET). Il programma è coordinato dalla Fondazione Congolese per la ricerca medica, dall’Istituto Nazionale per le Malattie Infettive Lazzaro Spallanzani di Roma e dall’University college di Londra.

Pandora ID-Net (Pan-African Network For Rapid Research, Response, Relief and Preparedness for Infectious Disease Epidemics) è stato finanziato con circa 10 milioni di Euro dall’EDCTP (European Developing Countries Clinical Trials Partnership) e coinvolge 17 istituzioni africane provenienti da tutte le regioni geografiche dell’Africa (incluso il CDC Africano) e 9 istituzioni europee di Regno Unito, Italia, Germania e Francia.

L’EDCTP ha riconosciuto che dopo l’epidemia di Ebola nell’Africa occidentale, con le preoccupazioni per la diffusione della Sindrome Respiratoria del Medio Oriente da Coronavirus (MERS-CoV) nei paesi dell’Africa sub-sahariana, la recente epidemia di Lassa in Nigeria fosse necessario costituire un consorzio multidisciplinare in grado di fornire una risposta rapida sia per la preparazione della risposta alle emergenze infettive e la ricerca, che per la gestione clinica dei pazienti sia per guidare a qualsiasi grave epidemia infettiva. Pandora-ID-NET, che sarà coordinato dalla Congolese Francine Ntoumi, da Giuseppe Ippolito dell’INMI Spallanzani e da dall’inglese Alimuddin Zumla, ha l’obiettivo di mettere in campo una risposta rapida ed efficace alle minacce di malattie infettive emergenti e riemergenti, inclusa l’antimicrobicoresistenza (AMR), che possano arrivare dall’Africa e rafforzando le capacità dei servizi sanitari dei paesi africani. Per far questo Pandora ID-NET svilupperà nell’arco del prossimo quinquennio capacità diagnostiche, di sanità pubblica, di ricerca e sperimentazione clinica, di sorveglianza dei patogeni emergenti e AMR, di indagine sui focolai epidemici in Africa. Alla base di Pandora è il concetto di One Health, approccio interdisciplinare alla salute umana e animale che vede la collaborazione e la comunicazione tra diverse discipline affinché lavorino insieme a livello locale, nazionale e globale, stabilendo un approccio integrato con l’obiettivo comune di prevenire e controllare quelle malattie in grado di determinare epidemie tra gli esseri umani e gli animali (epidemiche ed epizootiche). La salute e il benessere degli esseri umani e degli animali sono strettamente connessi, in particolare per le dinamiche dell’AMR. Il Direttore Generale dell’INMI L. Spallanzani Marta Branca esprime grande soddisfazione per questo risultato e sottolinea: “Ancora una volta l’Istituto riesce a rispondere al mandato di garantire il massimo livello di assistenza possibile, la capacità di rispondere ad eventi inattesi, e di fare ricerca avanzata in Italia e nei Paesi maggiormente colpiti dalle malattie infettive”.

Roma, 13 marzo 2018

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