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Leggio, Guarducci più interessato a Perugia e regione che ad Assisi

Leggio, Guarducci più interessato a Perugia e regione che ad Assisi

Leggio, Guarducci più interessato a Perugia e regione che ad Assisi

da Fabrizio Leggio
A partire dal 2018 anche ad Assisi sarà istituita l’Imposta di Soggiorno. Lo ha annunciato l’assessore Guarducci tutto contento nonostante in campagna elettorale il sindaco Proietti avesse ripetutamente dichiarato che non ci sarebbe stata questa tassa finché il comparto turistico si fosse trovato in questa situazione di crisi. Evidentemente ai loro occhi questa crisi deve essere stata superata, anche se il 2017 registra un calo di presenze a doppia cifra e il danno indiretto causato dal terremoto del centro italia è stato più volte sbandierato dal sindaco e dallo stesso Guarducci.

Quanto può essere elastica la realtà dei fatti alla bisogna !!!

E sebbene l’imposta debba essere un imposta di scopo, legata cioè ad un obbiettivo chiaro e misurabile, l’amministrazione si rifiuta di individuarlo e stabilirlo, non volendo redigere un progetto triennale di promozione e sviluppo con un obbiettivo di presenze da raggiungere.

Certo, l’assessore preferisce la formula : “datemi i soldi e poi vi dico di volta in volta come ho intenzione di spenderli”.

E proprio guardando a queste intenzioni cresce negli operatori turistici la preoccupazione. Infatti la situazione che sempre più chiaramente va delineandosi è quella che Guarducci, sedendo sullo scranno di assessore al turismo e alla cultura del comune di Assisi, sia però concentrato sugli interessi della regione e della città di Perugia, dove per altro detiene ingenti interessi economici proprio nel settore turistico.

Tutti ci ricordiamo come fosse in prima fila nelle proteste in piazza, quando nel 2011 il comune di Perugia decise di istituire l’imposta di soggiorno e tutti abbiamo letto gli articoli sulla stampa, a firma della sorella Valeria Guarducci, nei quali si sottolineava come l’introduzione della tassa a Perugia creava problemi di concorrenza visto che ad Assisi questa tassa non si pagava.

Perugia col segno meno ed  Assisi col segno più”, questo era il grido di battaglia. Hai visto mai che il ruolo di assessore ad Assisi sia capitato a fagiolo per riequilibrare questa discrepanza ??? Ma già che c’era, il caro Eugenio, ha pensato bene di fare di meglio. Se prima Assisi era fiscalmente più economica di Perugia, dal 1° gennaio 2018 sarà esattamente il contrario, visto che a Perugia si paga solo l’imposta di soggiorno, mentre ad Assisi si pagherà l’imposta di soggiorno e il check point per i bus turistici ( 88 euro ogni pullman ).

A questo punto, per potersi guadagnare il trionfo in patria con tanto di littori e volto dipinto di cremisi,  resta solo da spendere le risorse derivanti da questa nuova imposta, non solo a vantaggio della città di Assisi, quanto piuttosto in iniziative di cui beneficerà anche Perugia. Niente di più facile per il prode Guarducci, già abituato a partorire iniziative sempre a carattere regionale ( l’UMBRIA si rimette in moto, l’erasmus REGIONALE per la terza età ).

Ecco pertanto le uscite sulla stampa che parlano di finanziare un collegamento aereo con la città di Madrid con i soldi di Assisi, che dell’aeroporto detiene solo il 2% delle quote, mentre Perugia ne detiene il 6% e la regione, attraverso Sviluppumbria, il 36 %.

Cari concittadini, qui siamo davanti ad un nuovo Piccinino e se vogliamo evitare un nuovo “sacco”, non ci resta che rimandarlo da dove è venuto, quanto prima !

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