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Le Tre Vaselle, un resort per eno-appassionati in Umbria

Le Tre Vaselle, un resort per eno-appassionati in Umbria

Fra dolci colline ricoperte di vigneti, il relais di proprietà della famiglia Lungarotti, vigneron a Torgiano, è la meta perfetta per trascorrere un weekend all’insegna del buon vino: passeggiate nei filari, degustazioni in cantina, vinoterapia. E un museo a tema fra i più belli del mondo

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Più che in un relais, sembra di essere in una residenza privata. Una dimora di campagna, bella, raffinata e piena di fascino. Così l’hanno voluta i proprietari, la famiglia Lungarotti, vigneron a Torgiano, in Umbria, che anni fa decisero di trasformare un complesso di cinque edifici nel cuore medievale del borgo in un wine resort cinque stelle. Da qualche settimana, Le Tre Vaselle ha riaperto dopo alcuni mesi di chiusura per lavori di ristrutturazione, con una nuova gestione. La proprietà, invece, è rimasta la stessa. Così come lo charme della struttura: identica atmosfera quieta e avvolgente, stessi ambienti intimi e raccolti: un susseguirsi di salotti e salette dove appartarsi a leggere o indugiare sorseggiando un calice di vino. Qui, come nelle 52 camere e suite, diverse una dall’altra, gli arredi e il décor sono studiati fin nei minimi dettagli e il risultato è un lusso privo di ostentazione e pieno del buon gusto che ha guidato la scelta e gli accostamenti di tutti gli elementi, dai mobili d’epoca ai comodi divani, dalle luci ai tessuti coordinati, alla profusione di tappeti che ricopre quasi ogni angolo dei pavimenti in cotto.
In estate ci si rilassa all’aperto, a bordo piscina, nel giardino ombreggiato da alberi di ulivo, profumato di cespugli di rosmarino, gelsomino e lavanda e affacciato sul paesaggio di dolci colline.

RISTORANTE GOURMAND
La riapertura ha anche segnato l’arrivo alla guida de Le Melograne, il ristorante gourmand del resort, di Tommaso Minciotti, che ha portato in cucina il gusto per la sperimentazione anche audace di accostamenti e sapori. Da provare il soffice d’uovo con vellutata di asparagi selvatici e tartufo e la variazione di piccione alla umbra con cremoso di carote e creme brûlée del suo fegato.
Per degustare la cucina umbra tradizionale ci si siede a L’U wine bar, il bistrot enoteca ospitato negli spazi di una vecchia fornace, dove in tavola arrivano umbricelli con fave, pecorino e menta e spezzatino di cinghiale con torta tipica umbra. In abbinamento, qui come a Le Melograne, i vini della cantina Lungarotti (ma non solo), dal piacevole Brezza, un bianco fresco e facile, perfetto anche come aperitivo, a rossi di corpo come il Rubesco riserva Vigna Monticchio, il vino icona della Maison, presente in tutte le più importanti guide del buon bere, fino alla novità di quest’anno, L’U brut.
Oltre che in tavola, il vino è protagonista dei rituali della Spa Bella Uve, una delle prime in Italia a praticare la vino terapia, dove fra un idromassaggio, una sauna e un bagno turco, ci si può concedere un bagno in tinozze colme di Sangiovese e trattamenti che sfruttano le proprietà di acini e foglie di vite.

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UN MUSEO STRAORDINARIO
Del resto, qui tutto parla di vino. Il paesaggio è una distesa ondulata di colli ricoperti da filari di viti; Torgiano fa parte dell’associazione delle città del vino e il rosso prodotto sul suo territorio da uve Sangiovese è insignito della doc da cinquant’anni. Un legame, quello del borgo con il nettare di Bacco, talmente stretto e da così lungo tempo (la vite da queste parti veniva allevata già al tempo degli Etruschi), che grappoli d’uva sono nello stemma del comune. Perciò non sorprende scoprire che qui si può visitare uno dei più bei musei del vino al mondo, parola di New York Times. Al Muvit, opera anche questa della famiglia Lungarotti (come il gemello museo dell’olivo e del l’olio, pochi passi più in là), che lo gestisce attraverso una Fondazione, si ripercorrono 5 mila anni di storia della viticoltura nel Mediterraneo, raccontati attraverso una strepitosa collezione di oltre 3 mila reperti e opere d’arte fra coppe, boccali, anfore di varie epoche, e una preziosa raccolta di incisioni a tema bacchico, da Mantegna a Picasso.
Insomma, una meta ideale per tutti gli eno-appassionati cui il resort dedica particolari pacchetti che prevedono passeggiate fra le vigne, visite e degustazioni in cantina o a L’U wine bar, trattamenti nella Spa.

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