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LE TANTE OMBRE SULLA TRATTATIVA DELLA VALLE-COMMISSO: UN COMUNICATO DI CESSIONE DERIVANTE DALLA FRUSTRAZIONE. COSA E’ CAMBIATO DAL 2017 AD OGGI?

Premessa. La Fiorentina e tutto l’ambiente che la “circonda” ha come per incanto, ritrovato entusiasmo dopo anni grigi e pallidi. Come giustamente evidenziano molti tifosi e addetti ai lavori, adesso è giusto guardare avanti. C’è una nuova proprietà che ha riportato gioia e voglia di pallone su tutti i volti del pianeta viola. Quello che potrà portare avanti (soprattutto dal punto di vista sportivo) lo dirà il tempo. “Non vi dirò mai bugie”, una delle frasi sviscerate dalla passione calcistica di Rocco Commisso. “Ma il calcio è anche un business ‘diverso’ dagli altri”, un’altra massima dell’italo-americano. Certo, per adesso non vogliamo fare i disfattisti pensando che prima o poi, Commisso dovrà nascondersi dietro la maschera del mercato. E dunque, possiamo sicuramente affermare che ad oggi, dopo pochi giorni di “insediamento ufficiale”, il neo patron viola non ha praticamente sbagliato un colpo.

Tuttavia, è giusto riflettere su alcune incongruenze della trattativa che ha portato la società gigliata da mani marchigiane a mani calabresi (italianizziamo un po’ il tutto!). “Ho cominciato a pensare alla Fiorentina nel 2016 – ha dichiarato Commisso durante la conferenza stampa di presentazione – non ho avuto risposta nel 2016, 2017, 2018 e ho pensato che non volessero vendere”. Riflettendo, il pensiero e l’ammissone di Commisso sono giusti. Gli ex proprietari non avevano intenzione di vendere la Fiorentina. Ma c’è qualcosa che non torna. Come sottolineato dall’italo-americano, i Della Valle non risposero al tycoon neanche il 26 giugno 2017 (Pioli era stato presentato pochi giorni prima), quando tramite i canali ufficiali viola fecero trasparire in modo netto la volontà di disfarsi della ‘baracca’.

“La Proprietà della ACF Fiorentina comunica di essere assolutamente disponibile, vista l’insoddisfazione di parte della tifoseria, a farsi da parte e mettere la Società a disposizione di chi voglia acquistarla per poterla poi gestire come ritiene più giusto fare”. Questa, la prima parte del comunicato. “È questo il momento in cui chi vuole bene alla Maglia Viola e ritiene che la Società possa essere gestita diversamente e con maggiore successo, deve farsi avanti. La Proprietà si rende disponibile ad accogliere offerte concrete, ovviamente solo da chi voglia veramente bene alla Maglia Viola ed abbia la serietà e la solidità indispensabili per guidare una Società impegnativa come la Fiorentina“. Se i Della Valle hanno trovato in Commisso quell’imprenditore che “vorrà veramente bene alla Maglia Viola”, perchè non hanno iniziato ad intavolare una trattativa sin da subito?

Alla luce della seconda parte, forse, l’intenzione della famiglia marchigiana era soltanto quella di rispondere ad alcune provocazioni di imprenditori fiorentini (Cavalli?) che all’epoca, spararono a zero sulla gestione Della Valle a Firenze. Comunicati, lettere, freddezza, distacco e poca chiarezza agli occhi, alle menti e ai cuori dei tifosi. Questo il riassunto degli ultimi tre anni della “famiglia Tod’s”. Ma si può fare un comunicato di “volontà di cessione” solamente per rispondere ad alcune provocazioni? L’argomento resta in ogni caso molto nebuloso, nella speranza che la nuova proprietà riesca a portare avanti il nuovo corso…con il sole in faccia.

 

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