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Le fatiche di Simeone: il calo d'intensità ei continui viaggi, serve un ...

Le fatiche di Simeone: il calo d’intensità ei continui viaggi, serve un …

L’attaccante argentino ha accusato nelle ultime tre partite – al netto della rete a Genova – una flessione

Un po’ di appannamento, comprensibile dato che, da inizio anno, non ha mai staccato la spina. Giovanni Simeone, contro la SPAL, non ha certamente disputato la sua miglior partita e, se nel recupero infrasettimanale la rete siglata è stata un lampo nel buio, anche a Napoli l’attaccante non aveva vissuto uno dei momenti migliori in termini di qualità della prestazione. Nell’ultima gara, è stato l’unico del tridente che non ha brillato: tanto movimento, come sempre, e una conclusione agilmente neutralizzata da Gomis. Indubbiamente, la colpa non è solamente sua: nel caso specifico, le marcature e le tattiche, ma non solo.

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Dal 26 agosto, Gio non si è mai fermato. Sempre in viaggio, di corsa. Tra campionato e Nazionale. La prima, bagnata parentesi con l’Argentina è stato il passaggio letale nel tour de force che, proporzionalmente inverso alle emozioni, ha costretto all’affaticamento il classe ’95. Convocato dal CT Scaloni – da mettere in conto il viaggio oltreoceano – l’Albiceleste ha svolto le amichevoli contro Giamaica e Colombia, rispettivamente a Los Angeles e in New Jersey, sulle coste opposte degli Stati Uniti d’America. Arrivò a Firenze due giorni prima della sfida del ‘San Paolo’.

Sette partite e tre reti fin qui in stagione: partirà rincorrendo i bomber, fino a ora – in molti – fermi al palo. Adesso l’Inter, poi l’Atalanta. E, se sarà nuovamente chiamato in Sudamerica, il gioco ripartirà, come un gatto che si morde la coda. Per l’intensità che pone in ogni partita, necessita della forma migliore; per avere lucidità, essere freschi è basilare. Da qui il bisogno di individuare velocemente un metodo per ottemperare a una possibile assenza, trovare un’alternativa per permettere a Simeone di rifiatare. E, perché no, di variare le soluzioni offensive. Per Simeone è tutto un viaggio.

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Biraghi ringrazia i tifosi: “Pubblico splendido, avanti tutti uniti!”

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