lunedì , settembre 24 2018
Home / Asia / La Nuova via della Seta cinese di Xi Jinping ricorda tanto l’impero …
La Nuova via della Seta cinese di Xi Jinping ricorda tanto l'impero ...

La Nuova via della Seta cinese di Xi Jinping ricorda tanto l’impero …

Il presidente cinese Xi Jinping vuole riportare la Cina ai fasti imperiali e per farlo pensa al passato, riportando in auge la Via della Seta per ridefinire il commercio globale con l’iniziativa “Belt and Road” progettata per promuovere lo sviluppo economico ed estendere l’influenza cinese.

Ma c’è dietro anche una spinta militare?

L’impero cinese punta sul controllo del debito di terzi paesi per divenire il cuore pulsante di un nuovo ordine economico mondiale, con l’obiettivo di superare i fasti della dinastia Tang che dominava millenni fa. Così, Xi ha rilanciato già nel 2013 l’idea di una nuova Via della Seta che adesso ha preso i tratti della “Belt and Road” ovvero un mix di politica estera, strategia economica e fascino offensivo alimentato dal flusso ingente di denaro disponibile, con l’intento di riequilibrare le alleanze politiche ed economiche globali.

 

Guarda anche

Se Xi intende questo pacchetto di iniziative “una strada per la pace”, le altre potenze mondiali come il Giappone e gli Stati Uniti rimangono scettiche riguardo ai suoi obiettivi dichiarati. Il punto di partenza è una egemonia culturale estesa grazie ad un piano di aiuti economici tanto che entro un decennio, secondo le stime di Morgan Stanley, la Cina spenderà fino a 1.300 miliardi di dollari su ferrovie, strade, porti e reti elettriche, implementando le infrastrutture verso paesi come Malaysia, Grecia e Sri Lanka; inoltre Pechino ha annunciato che i paesi aderenti a “Belt and Road” saranno tra i primi a godere dei nuovi servizi di navigazione satellitare della Cina.

: Come Xi Jinping in 5 anni ha trasformato la Cina bruciando gli americani

“Il potere economico è la diplomazia con altri mezzi”, afferma Nadège Rolland, ricercatore senior per gli affari politici e di sicurezza presso l’Ufficio nazionale della ricerca asiatica. E nel frattempo Xi sta incoraggiando le aziende cinesi a incanalare la loro spesa in progetti nazionali che andranno a beneficio diretto dell’economia e, incidentalmente, anche della popolarità del suo regime.

E arrivano i primi frutti anche in patria, come nel caso di Yiwu, una cittadina immersa tra le montagne della provincia di Zhejiang, l’incarnazione del “Made in China”. Yiwu è un’antica città di mercato a circa 180 miglia a sud-ovest di Shanghai che è diventata una città di 1,2 milioni di persone, ottenendo un grande impulso da “Belt and Road”. Non a caso qui vivono circa 13.000 commercianti di tutto il mondo. Il merito è dello sviluppo delle infrastrutture, primo fra tutte il “New Eurasian Land Bridge” e così i treni hanno ridotto il tempo di percorrenza verso ovest di un terzo o più tanto che China Railway Express Co. ha dichiarato che il valore del trasporto merci in partenza da Yiwu nei primi quattro mesi del 2018 è salito del 79% rispetto a un anno prima, a 1,8 miliardi di yuan ($ 268 milioni), mentre le importazioni sono triplicate a 470 milioni di yuan.

Una motrice tira i 34 vagoni merci che hanno iniziato il loro viaggio a Yiwu in Cina nel terminal merci ferroviario di Barking, in Inghilterra, dopo un viaggio di 16 giorni e aver percorso circa 12.000 miglia passando per la Cina, il Kazakistan, la Russia, la Bielorussia, la Polonia, la Germania, il Belgio e la Francia. Dan Kitwood/Getty Images

Evidentemente si tratta di un piano globale, una rete che interessa almeno 76 paesi fra Asia, Africa e America Latina, insieme a una manciata di paesi sul confine orientale d’Europa. Ma i piani cinesi per costruire – o ricostruire – dozzine di porti marittimi specialmente intorno all’Oceano Indiano, hanno fatto suonare campanelli d’allarme a Washington e Nuova Delhi: quanti di quei bacini finiranno per ospitare navi da guerra cinesi?

: La Cina sta prendendo il sopravvento perché colma i ‘buchi neri’ lasciati dai Paesi occidentali

Le potenti flotte e le reti globali di basi militari hanno contribuito a supportare gli imperi commerciali della Gran Bretagna nel 19esimo secolo e degli Stati Uniti nel 20esimo secolo, e difatti la Cina sta costruendo una flotta di sottomarini, portaerei e navi da guerra.

Bandiera con slogan lungo la strada verso il Belt and Road Forum for International Cooperation a Pechino. Wang Zhao/Afp/Getty Images

Ovviamente la Cina ha rassicurato le diplomazie dichiarando che “Belt and Road” è progettata solo per migliorare la comprensione economica e culturale tra le nazioni e “proseguendo questa iniziativa – ha dichiarato Xi nel 2015 – dovremmo concentrarci sulla questione fondamentale dello sviluppo, liberando il potenziale di crescita di vari paesi per raggiungere la tanto attesa e sperata integrazione economica”.

Come andrà a finire?

Leggi Anche

Regata del Conero, vele pronte per la 19°edizione

Regata del Conero, vele pronte per la 19°edizione

23/09/2018 – Ancona pronta ad accogliere oltre mille velisti da tutta Italia. Appuntamento sulla linea …