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La «Generazione monopattino» che spopola nelle città

Alice Galtrucco, 23enne di Milano, si considera già una veterana, avendo iniziato cinque mesi fa. «Non vedevo l’ora di usarlo — racconta —, eppoi con il bel tempo direi che è il massimo».

Il «massimo» è il monopattino elettrico, cioè una pedana con un manubrio imperniato, i freni e due ruote, un motorino e batterie al litio. Il nuovo ingresso nell’arredamento urbano — dall’anno scorso prima negli Stati Uniti, poi in Europa e in Cina, non senza intoppi, polemiche e incidenti mortali — vive in questo periodo il boom che ha accompagnato l’introduzione del car e del bike sharing, i mezzi di trasporto in condivisione.

E proprio come con le auto e le bici sono sufficienti un’applicazione scaricata sullo smartphone e una carta di credito. Un gioco da ragazzi per Alice che lavora in uno studio di architettura e di design d’interni nel centro città.

«Ho iniziato prendendo a noleggio uno dei monopattini elettrici di Helbiz, una delle società che lo mette a disposizione», racconta. «Non ho la patente e quindi non posso usare il car sharing», dice, sintetizzando una caratteristica che riguarda sempre più ragazzi.

Eppure lei avrebbe pure una bici da usare. «Ma il monopattino è molto più comodo: lo sblocchi, lo prendi, ci sali, vai e parcheggi ovunque».

Lo trova pure più divertente, soprattutto quando — ammette — sfreccia al massimo della velocità («30 chilometri orari») e senza casco («Tanto non è obbligatorio vero?»).

L’ultimo miglio

Il segreto del successo, per ora, è la loro utilità nel cosiddetto «ultimo miglio», il tratto finale per arrivare a casa, al lavoro, al ristorante.

Magari dopo essere giunti in uno snodo con l’auto, il treno, il tram o la metropolitana. «È l’ultimo anello della catena degli spostamenti urbani», sintetizza Lorenzo Mussone, docente dei Trasporti al Politecnico di Milano.

Un «anello» che si trova in oltre cento città nel mondo, ed è offerto da decine di start up come Bird, Lime, Spin, Helbiz, Scoot, Void, Skip, nomi particolari con lo stesso modello di business. I monopattini elettrici si noleggiano con l’app, hanno un costo fisso per lo sblocco (un euro) e una tariffazione al minuto.

Hanno un’autonomia massima di 25-30 chilometri e, come sottolinea Alice, possono essere lasciati ovunque.

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