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Inizia l’estate, un viaggio a tema nell’arte


 L’estate nell’arte, 10 opere dedicate alla stagione della luce, dei colori caldi, dei raccolti nei campi e dei paesaggi marini.

Il Mosaico romano di Piazza Armerina in Sicilia è il primo bikini della storia quello che indossano le fanciulle ritratte in un mosaico d’epoca romana. E’ stato ritrovato nella romana Villa del Casale, una grande residenza del IV secolo d.C. che sorge a quattro chilometri da Piazza Armerina, in provincia di Enna.

“La Mietitura” di Pieter Bruegel il Vecchio. Realizzato nel 1565 dal celebre pittore fiammingo, il dipinto descrive il lavoro e il riposo in una giornata estiva di due contadini che, in primo piano, tagliano le spighe di grano con le falci mentre un terzo attraversa il campo, portando una brocca e dirigendosi verso un albero, dove altri contadini riposano, mangiano e bevono.

“El Verano” di Francisco de Goya y Lucientes.
Realizzata nel 1786 dal celebre pittore Francisco Goya e conservata nel museo del Prado di Madrid, l’opera è una tela preparatoria per l’arazzo che, insieme alle rimanenti “Stagioni”, doveva decorare la sala da pranzo di Carlo III nella residenza del Prado. Il dipinto offre un bellissimo spaccato di vita contadina con le risate, i giochi dei bambini, il riposo degli uomini, alcuni dei quali intenti a bere un bicchiere di vino.

“Les coquelicots” di Claude Monet.
Dipinta nel 1873 dal padre dell’impressionismo francese, la tela è un omaggio all’estate e ai papaveri, fiori che colorano il paesaggio caldo dell’Île-de-France. Nel quadro sono ritratti con pennellate veloci e rapide una donna e un bambino, molto probabilmente Camille, la moglie, e Jean, il figlioletto del pittore, che passeggiano in un campo tra le spighe mature.

“Une baignade à Asnières” di Georges Seurat. 
Realizzato nel 1884 e conservato alla National Gallery di Londra, il dipinto di Seurat raffigura un gruppo di bambini, uomini e donne che si sta godendo il riposo dopo un bagno nella Senna ad Asnières-sur-Seine, sobborgo periferico nell’Île-de-France. La scena è inondata da una luce ottenuta grazie a una particolare tecnica pittorica che precede il puntinismo; il tutto è pervaso da linee e colori armonici.

“La mietitura in Provenza” di Vincent Van Gogh.
Dipinta en plen-air a giugno del 1888 durante un periodo molto felice di Van Gogh, nell’opera rurale è raffigurata la campagna di Arles, in Provenza: è un campo di grano parzialmente mietuto dove alcuni steli dorati sono addossati allo steccato. Nello stesso periodo Van Gogh realizzò altre tele e disegni che raffiguravano i campi di grano e le diverse fasi della mietitura. Questo dipinto è conservato all’Israel Museum di Gerusalemme.

“Femmes de Tahiti” di Paul Gauguin.
Il celebre pittore Paul Gauguin lasciò Parigi dove viveva e, spinto dal disprezzo per la civiltà contemporanea e dal desiderio di ritrovare un’umanità più pura e istintiva, si trasferì nella lontanissima Polinesia. I suoi dipinti a tema tahitiano, come “Femmes de Tahitirealizzato nel 1891, tra i primi dipinti in Oceania, sono i più famosi: caratterizzati da colori accesi, conducono lo spettatore verso mete esotiche, quelle stesse dove Gauguin soggiornò a lungo.

“Summer” di Frank Weston Benson.
E’ l’opera dell’impressionista Frank Weston Benson, realizzata nel 1909 e che ritrae quattro giovani donne che da una collina scrutano l’orizzonte sul mare, baciato dal caldo sole estivo.

“Second Story Sunlight” di Edward Hopper .
Dipinto nel 1960 dall’artista americano Edward Hopper, il quadro raffigura due donne di diverse età sul balcone del secondo piano di una casa bianca, tipico soggetto di Hopper.

“A bigger splash” di David Hockney.
E’ il dipinto più famoso dell’artista britannico Hockney, esponente della pop art, realizzato nel 1967 e conservato alla Tate di Londra. La tela raffigura una piscina con un trampolino e gli schizzi d’acqua, causati da qualcuno che si è tuffato in acqua.

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