domenica , agosto 19 2018
Home / Africa / In morte di Rachel nel Parco dei gorilla di montagna
In morte di Rachel nel Parco dei gorilla di montagna

In morte di Rachel nel Parco dei gorilla di montagna

Non so a cosa abbia pensato Rachel quando solo il mese scorso ha partecipato al funerale di 5 suoi colleghi trucidati nel parco del Virunga, nella Repubblica Democratica del Congo. A quell’età ti senti invincibile e la morte ti è infinitamente distante. Non la senti camminare accanto a te nel folto della foresta, non la pensi armare il fucile né acquattarsi tra il fango e le radici.

Non puoi immaginare la lucida freddezza che dà alla vita di una ragazza meno valore di quanto ne dia alla propria sigaretta. Se hai 25 anni pensi solo alla gioia di avere un lavoro in un paese di immensa povertà, pensi ai tuoi amici, pensi alle infinite possibilità che puoi dare alla tua vita. Pensi alla meraviglia dei gorilla delle tue foreste che ti aiutano a vivere dignitosamente trascorrendo le tue giornate accanto alle persone che vengono da lontano per conoscerli e vederli.

A 25 anni puoi essere un eroe inconsapevole. Perché solo un eroe può lavorare, vivere ed essere felice in una condizione di guerra. È la guerra che la nostra specie sta conducendo contro gli altri animali, dove muoiono i ranger a decine, ogni anno.

Abbiamo dichiarato guerra agli elefanti, alle tigri, ai rinoceronti, ai gorilla, ai lupi. Li massacriamo con kalashnikov, con tagliole, con mitragliatrici, con veleni. Ci arricchiamo della loro carne, del loro avorio, delle loro pelli ma anche, delle loro foreste, delle loro savane, delle loro montagne e dei loro vulcani. Finalmente liberi dagli animali nuovi spazi e territori possono essere piegati ai nostri bisogni e interessi.

Non sappiamo chi abbia ucciso Rachel nel parco nazionale dei gorilla, se i bracconieri, i terroristi, o altri criminali che in tutta l’Africa fanno razzie di risorse naturali. È così che succede in ogni angolo del mondo. Solo negli ultimi 10 anni il bracconaggio contro i rinoceronti è aumentato del 9000% e perdiamo ogni anno 20.000 elefanti.

Per fermare questa strage criminale, per aiutare i ranger e tutte le guardie che ogni anno sul campo rischiano la vita noi del WWF abbiamo lanciato una raccolta straordinaria di fondi. Un piccolo dono che ci aiuta ad aggiungere un tassello contro i crimini di natura e dare un senso anche alla scomparsa di Rachel e di tutti gli altri ranger che ogni anno perdono la vita per la loro missione.

Leggi Anche

Social Justice’s South African safari

Racial intolerance and the great untouchables Racism is not dead, but it is on life …