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Giro del mondo in sella alla bici, Antonio di Giuda si racconta

Antonio di Guida

Sei anni in giro per il mondo come nomade, Antonio Di Guida condividerà il suo cammino intorno al mondo attraverso racconti, mostra fotografica, video proiettati e soprattutto i suoi libri di viaggio. L’appuntamento è per domani (26 giugno)  al Terminal di Macerata. Alle 19 inizierà la mostra fotografica poi dalle 21 incontro con il pubblico e video proiezioni tra culture e religioni. 
Il suo percorso inizia in Kenya e Tanzania, primo viaggio zaino in spalla che attraverso il volontariato e esperienze solitarie ha portato una grande voglia di vivere a pieno il suo presente, conoscere se stesso e soprattutto il mondo, scavalcando quelle quattro mura che circondavano la sua vita precedente.
Da questa esperienza il suo primo libro, poi l’Australia. Antonio parlerà delle procedure per ottenere il visto lavorativo, sia Australiano che in molti altri stati, di come poter trovare lavoro all’estero e di altre esperienze personali vissute attraverso lavori occasionali in Australia come le famose farm australiane.

Il viaggio proseguirà con l’Asia. Un lungo viaggio via terra e via mare durato più di un anno attraverso tante culture, religioni e esperienze che hanno aperto i suoi orizzonti in modo estremo. Indonesia, Malesia, Tailandia, Cambogia, Vietnam, Laos, Myanmar, India e Nepal.
Verrà discusso su come mantenersi in viaggio a basso costo, trovare alloggi, spostarsi in Asia con i mezzi pubblici, i pericoli che ci possono essere, visti alla frontiera e tantissimi progetti per realizzare volontariato attraverso la permacultura, progetti eco sostenibili, con bambini o persone anziane. Verranno discussi i vari cammini da poter realizzare in Asia, Il Vipassana ( un corso di meditazione che ha realizzato in Myanmar), città dove poter vivere a lungo, come e dove trovare luoghi per realizzare volontariato e tutte le meraviglie assolutamente da non perdere se si vuole viaggiare in Asia. Per Antonio, l’amore per i viaggi estremi in bicicletta nasce negli Stati Arabi, dove inizia a pedalare tutto il territorio persiano, da li un viaggio durato sette mila chilometri attraversando Iran, Turchia, Grecia e Italia. Gli ultimi 2 anni vissuti nel continente Americano. Partito dagli Stati uniti rotola verso Sud attraversando Messico, Guatemala, Honduras, El Salvador, Nicaragua, Costa Rica, Panama, Colombia, Ecuador e Perù. A maggio ha lasciato la sua amata bicicletta in custodia ad una famiglia peruviana sulle montagne per tornare quest’estate in Italia e condividere il suo lungo cammino. A settembre riprenderà la sua ormai normale vita, sempre in bicicletta vivendo in Chile, Bolivia e Argentina.

 

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