venerdì , Aprile 19 2019
Home / Europa / Giochi del Mediterraneo a Taranto: ora si lavora al dossier

Giochi del Mediterraneo a Taranto: ora si lavora al dossier

Giochi del Mediterraneo 2025 a Taranto: parte la sfida. Comune e Regione sono già a lavoro per la redazione di un dossier che dovrà essere presentato all’organizzazione internazionale entro giugno 2019. Dopo l’incredibile successo della XIII edizione dei Giochi di Bari ‘97, si potrebbero riaccendere i riflettori internazionali sul territorio pugliese. La candidatura di Taranto nasce nell’ambito del Piano Strategico, promosso dalla Regione Puglia e dal Comune di Taranto con il coordinamento dall’agenzia regionale Asset, per definire una nuova visione di sviluppo ecosostenibile della città.
«Non è stata un’idea estemporanea ma si inserisce in un processo di pianificazione già in atto. – spiega Elio Sannicandro commissario straordinario Asset – A fianco allo staff del Piano strategico, pochi giorni fa si è costituito il gruppo di lavoro per il piano regionale dello sport. Questo perché è un progetto che riguarderà non solo la città di Taranto ma gran parte dell’arco ionico, il Salento e probabilmente Bari. Stiamo parlando di un evento che richiede l’utilizzo di circa 60 impianti sportivi». Ma non solo. «Si dovrà ragionare anche di infrastrutture, mobilità, logistica, ricettività», temi fondamentali per il rilancio socio-economico del territorio.

«Vogliamo e abbiamo sempre pensato a questo evento come a uno strumento per accelerare la rigenerazione della città. – aggiunge Sannicandro – Non c’è solo il siderurgico, dobbiamo andare oltre, Taranto ha anche altre potenzialità. Dobbiamo immaginare un futuro diverso per la città, i tarantini devono recuperare le loro radici». Si ipotizza quindi di costruire anche una narrazione storica ed identitaria, a partire dalle gesta dell’Atleta di Taranto, la cui tomba è custodita nel museo archeologico di Taranto.
Anche il Coni è pronto a fare la sua parte nella speranza di una rinascita, anche sportiva, della città. «Ci dobbiamo porre il problema di dove svolgere le gare. Mentre la provincia è più attrezzata, a Taranto sono noti i problemi dell’impiantistica. – fa sapere Michelangelo Giusti delegato provinciale Coni – L’amministrazione ha già avviato una prima ricognizione per definire gli interventi di riqualificazione di alcune strutture già esistenti, tra cui il camposcuola, e la realizzazione di nuovi impianti, come ad esempio una piscina olimpionica».

Bisognerà dunque fare i conti con le risorse a disposizione, a fronte di una spesa di 65 milioni di euro, secondo le stime del Coni Puglia. «Oltre a quelle previste dal Cis per le infrastrutture e le bonifiche ambientali, verranno integrati dei fondi regionali già esistenti. Per l’impiantistica invece – spiega il commissario di Asset – probabilmente chiederemo altri finanziamenti».
Alla manifestazione sportiva multidisciplinare, organizzata con cadenza quadriennale sul modello dei Giochi Olimpici, partecipano le nazioni che si affacciano sul mare Mediterraneo, più alcune nazioni dell’area mediterranea prive di accesso diretto al mare (San Marino, Andorra, Repubblica di Macedonia e Serbia).
«Per Taranto è una grandissima opportunità. – prosegue Giusti – Aldilà dell’evento sportivo potremmo far conoscere ed apprezzare il nostro territorio. Ci sarebbe un importante ritorno, non solo turistico, ma anche economico considerato che la città ospiterebbe per circa 15 giorni centinaia di atleti provenienti da 26 diversi paesi».

Leggi Anche

Ginevra, 5 consigli utili per organizzare un weekend

COME ARRIVARE L’aeroporto internazionale di Ginevra si trova a soli 5 chilometri ed è collegato …