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Francia: La Bretagna è molto amata dagli italiani

“Vivere l’esperienza della cucina bretone per conoscere più da vicino l’offerta di una destinazione che in Italia mancava da un po’ di tempo”. Ha esordito così Frédéric Meyer, direttore di Atout France per l’Italia, Grecia e coordinatore Europa del Sud, in occasione dell’evento milanese in cui il trade ha avuto modo di provare di persona l’esperienza dell’atelier culinaire dedicato alla preparazione delle galette bretoni e successivamente del workshop b2b con 12 espositori.

La campagna di comunicazione della Bretagna è ora in corso a Milano, in forma di affissione sul tram 16. Si promuovono i soggiorni lunghi per famiglie, che è tra i target cui si rivolge la destinazione. Non solo, Atout France sta investendo anche sul fronte della formazione trade con France expert, che prevede una dozzina di moduli formativi per le adv italiane e con un “nuovo modulo a fine maggio che sarà dedicato proprio alla Bretagna“.
L’obiettivo è aggiornare le adv sulle novità che riguardano la Francia e le sue regioni, Parigi compresa, sottolinea il direttore, in quanto è una città in continua evoluzione “con nuovi ristoranti e caffè che sorgono in continuazione. Abbiamo investito molto sul canale delle adv, con workshop, formazione, la nostra intenzione è portarle a conoscere sempre di più le nostre regioni”. Ad oggi a quanto dichiarato dal direttore dell’ente, sono 4mila le adv che hanno iniziato i programmi di formazione. Digitale e mobile tra le carte messe sul piatto b2b, grazie anche all’app che permette di essere sempre aggiornati sugli eventi e trovare le informazioni necessarie.

“La Bretagna è molto amata dagli italiani – ha sottolineato Armelle Floc’h, international commercial promotion manager, del Comité regional Tourisme Bretagne -. E’ una penisola con più di 2mila km di costa, adatta per una vacanza benessere, in particolare per la thalassoterapia (15 centri), ma non solo. E’ profondamente legata alle tradizioni”. L’eredità celtica si traduce nel linguaggio gaelico (la seconda lingua dei bretoni), parlato da una minoranza, in particolare nella parte più occidentale, è stato spiegato durante l’evento. 

Una terra bucolica, verde, che è tutto un concentrato della Francia, tra campagna, cultura, musica, tradizioni, promontori rocciosi e il “grande mare”. E’ adatta per un turismo slow, basti dire che se si vuole percorrere il sentiero dei doganieri si può fare tutto il giro della Bretagna a piedi. Natura, ma non solo, le città, sono una tappa obbligata, in quanto “aiutano a capire l’identità bretone”, tra leggende e misteri, simbolismo, castelli (ve ne sono più di 3mila situati soprattutto nel centro della regione), megalitici dal significato ancora sconosciuto (a Carnac sono 3mila).

Una sorta di “Isola di Pasqua bretone”, dove sono nati Asterix e di Obelix, di recinti parrocchiali e turismo religioso. Città, ma anche borghi, ville storiche, festival del cinema e festival della musica celtica, come per esempio il Festival interceltico che si tiene ogni anno a Lorient, nel mese di agosto. Tutta la cultura celtica si dà appuntamento da più parti del mondo, radunando un centinaio di gruppi musicali, che hanno in comune il fatto di parlare la lingua gaelica. 

Per gli appassionati c’è la Bretagna dei pittori, con la scuola di Port Aven, o la Bretagna quale gastronomica. Per i più dinamici si possono praticare diverse attività outdoor, ci sono 39 campi da golf, ma anche attività nautiche. s.v.

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