sabato , settembre 22 2018
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Da Cherasco in Australia per studiare in una high school: la storia di ...

Da Cherasco in Australia per studiare in una high school: la storia di …

Sono Alessandra Bergese, ho 17 anni, abito a Bricco di Cherasco e sto vivendo un’esperienza incredibile in Australia. Mi sono iscritta tramite WEP a un semestre di scambio all’estero, per cui studio in una High School australiana e sono ospitata da una famiglia.

Ho scelto questo paese perché volevo visitare uno dei posti più lontani dall’Italia per immergermi in una cultura totalmente diversa dalla nostra ed esplorare paesaggi unici.

La mia famiglia ospitante è fantastica: sono molto accoglienti e divertenti. All’inizio però ho dovuto abituarmi alle loro abitudini: alla loro tradizionale colazioni con toast, uova, bacon, hash brown (patate fritte) cucinati sul “barbie” ovvero il barbecue, ai loro modi di fare molto rilassati (quando ci sono ospiti è normale che arrivino in casa si siedano e si prendano da bere), a trovare insetti in casa, al loro slang e a tutte le loro abbreviazioni (sanga per sandwich, maccas per mcdonalds).

Ho imparato molto dalla mia famiglia, dalle basi (mia mamma mi ha letteralmente insegnato a imburrare il pane) alla loro cultura musicale country. E io in cambio ho insegnato loro a cucinare la pasta nel modo italiano e non come fanno loro, cioè mettendo la pasta e l’acqua nella pentola a freddo. Inoltre, ho fatto assaggiare il tiramisù preparato con il caffè della moka e non con quello istantaneo.

Vivo in una città sul mare che si chiama Batemans Bay, a circa 3 ore a sud di Sydney sulla costa. Qui è comune andare a fare surf, vedere meduse giganti e anche catturare squali e naturalmente vedere canguri saltare nei giardini o nelle strade. La scuola è molto diversa da quella italiana: proprio come le persone, il clima a scuola è molto più rilassato. Innanzitutto, il sistema scolastico australiano non è diviso in tipi di istituti (scientifico, linguistico), ma tutti i ragazzi frequentano la stessa scuola superiore che offre un’ampia selezione di materie e ogni ragazzo si crea il suo piano di studi, scegliendo le materie in base a ciò che vuole fare nel futuro.

Frequento l’Year 11 che corrisponde alla terza superiore, però qui è il penultimo anno perché gli studenti finiscono quando hanno 18 anni, quindi un anno prima di noi. Io studio 6 materie: inglese, matematica, biologia, design, fotografia e teatro. Inoltre, la scuola offre molte attività extrascolastiche e dà molta importanza allo sport. Ogni due settimane tutta la scuola si riunisce per un’assemblea d’istituto nella quale il preside espone un resoconto generale, assistiamo a performance musicali, e vengono premiati gli studenti che eccellono in competizioni sportive o accademiche. La scuola è divisa in blocchi per materia e in ogni blocco ci sono diverse aule e un’aula per gli insegnanti di quel dipartimento.

Nella mia scuola anziché dei corridoi abbiamo dei viali ed è tutto all’aperto. La scuola inizia alle 9, abbiamo due lezioni da 50 minuti e poi una pausa di 20 minuti. Dopo altre due lezioni abbiamo la pausa pranzo che dura 40 minuti e gli alunni possono portarsi il pranzo da casa oppure comprarlo alla mensa. Durante la pausa pranzo si può stare nel cortile, nel giardino, si può giocare a basket o football, oppure studiare in biblioteca. Infine, abbiamo altre due lezioni e la scuola finisce alle 15. Dopo di che aspettiamo il pullman nel giardino.

La mia giornata tipo qui inizia alle 7 quando la mia mamma ospitante o il mio papà svegliano me e le mie sorelle. Facciamo colazione, ci prepariamo il pranzo e usciamo alle 8 perché andiamo a scuola a piedi, camminando tra villette, e a bordo dell’oceano. Dopo scuola vado in città con i miei amici e solitamente facciamo un giro per i negozi e poi mangiamo la pizza in riva all’oceano, oppure le mie sorelle ed io andiamo a fare un giro in bici e ci fermiamo a vedere il tramonto sull’oceano.

La settimana dopo Pasqua sono andata a Cairns, una città turistica nel nord dell’Australia e insieme ad altri exchange students provenienti da tutto il mondo abbiamo vissuto una full-immersion nella cultura australiana e aborigena. Abbiamo visitato la rainforest più antica sulla terra ancora in espansione, che ospita piante e specie animali uniche. Una guida aborigena ci ha accompagnati nella foresta spiegandoci come si arrampicavano sugli alberi, come utilizzavano foglie per fare contenitori e altre cose interessanti.

Poi siamo stati ospitati da una signora che possiede una fattoria di 18000 ettari con tutti gli animali, e ci hanno insegnato a tirare i boomerang e abbiamo anche assaggiato degli insetti chiamati formiche bianche. Per quanto l’idea di mangiare un insetto possa sembrare disgustosa, questi non avevano un sapore, era come mangiare un semino.

Dopo aver viaggiato tra foreste, facendo tappe in lagune e cascate e aver cantato attorno ai falò sulla spiaggia e aver ammirato tramonti mozzafiato, l’ultimo giorno abbiamo fatto snorkeling alla barriera corallina ed è stato stupendo. Ho nuotato sopra i coralli e insieme a centinaia di pesci dai colori brillanti.

Altre avventure uniche che ho sperimentato qui includono la visita allo zoo dei rettili, nel quale ho avuto la possibilità di accarezzare lucertole giganti e serpenti di ogni tipo (non velenosi, quelli erano rinchiusi nelle teche). Ho anche tenuto in mano dei baby coccodrilli, mentre una guida si teneva un serpente arrotolato intorno al collo!

Un altro giorno siamo andati a Narooma, una città sulla costa dove è comune fare “sails watching”, ovvero guardare le foche. Infatti, le foche si sdraiano sulle rocce come se prendessero il sole oppure fanno spettacoli giocando nell’acqua per farsi notare dai passanti. Anche se sembrano amichevoli e si avvicinano come per chiedere di essere accarezzate, mi hanno sconsigliato di non farlo perché in realtà non sono così dolci come appaiono (vale lo stesso per i canguri selvatici).Ora sono a metà della mia esperienza e so per certo che mi aspettano altre bizzarre ma bellissime avventure che non vedo l’ora di vivere qui in questo paese incredibile!

Un consiglio: venite in Australia, è un’avventura da non perdere!

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