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Cosa vedere a Dar es Salaam, la più grande città della Tanzania

È la più grande e più importante città della Tanzania, Dar es Salaam. Da dormiente villaggio di pescatori, ha saputo trasformarsi in una metropoli dall’aria tropicale, con quattro milioni di abitanti e interessanti attrattive.

L’architettura di Dar es Salaam è uno straordinario mix d’influenze africane, arabe, indiane e tedesche. E la sua posizione sull’Oceano Indiano le regala un’aria esotica, tra spiagge da sogno e grattacieli, paradisiache isole e locali alla moda. Tra le architetture più belle troviamo la St. Joseph’s Cathedral, chiesa cattolica in stile gotico che – con le sue guglie – spicca tra gli edifici più moderni: recarsi qui la domenica mattina, alle 8.30 o alle 11.00, permette di ammirarne gli spettacolari interni mentre risuonano le note del coro.

Anche se, per vivere il cuore autentico di Dar es Salaam, è necessario recarsi al Kivukoni Fish Market, il suo mercato del pesce. È questo il posto migliore per assistere alla fusione di culture, e per “fare affari” in un ambiente tradizionale tanzaniano: qui potrai scattare foto ai pescatori che scaricano i pesci lungo le banchine, ma è necessario avere uno stomaco forte visti gli odori e le centinaia di pesci eviscerati. Se si vogliono acquistare invece sculture o oggetti d’artigianato, meglio optare per l’altrettanto tradizionale Mwenge Woodcarvers Market (aperto tutti i giorni dalle 9.00 alle 17.00).

Città a parte – coi suoi monumenti e i suoi musei (imperdibile il National Museum and House of Culture, il luogo ideale per approfondire la cultura della Tanzania) – a Dar es Salaam si viene per le isole e per le spiagge. Mbduya Island è perfetta per una fuga rilassante, e per trascorrere qualche giorno tra la sabbia bianca, l’acqua turchese e una cucina di mare da favola. La si può raggiungere dal porto della città e – una volta giunti qui – ci si può dedicare allo snorkeling oppure rilassarsi all’ombra delle cabanas.

Oppure, ci si può dirigere alla riserva marina dell’isola di Bongoyo, nota per le belle spiagge per la possibilità di snorkeling presso la barriera corallina, distante solo venti metri dalla riva. Per raggiungerla, si va allo Slipway Center e si paga un fee per una gita di un’intera giornata, a bordo di una barca che – in mezz’ora – conduce sino alle sue rive. Il paesaggio che si trova di fronte è spettacolare, anche se non ha il glamour di Zanzibar.

Perché in fondo Dar es Salaam è questo: una città a cui dedicare un paio di giorni, e da utilizzare come base di partenza per esplorare le splendide e pacifiche isole dei dintorni, dove ancora il turismo non è arrivato.

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