Home / Caraibi / Cosa resta dopo l’uragano Irma
Cosa resta dopo l'uragano Irma

Cosa resta dopo l’uragano Irma

In Florida almeno un terzo delle abitazioni è rimasto senza corrente elettrica a causa del passaggio dell’uragano Irma, che ha causato grandi danni nella parte meridionale e occidentale dello stato. Le piogge intense e i forti venti hanno interrotto numerose linee dell’elettricità, causando blackout per 6,5 milioni di abitazioni: saranno necessari giorni prima di ripristinare il servizio. In incidenti dovuti all’uragano sono morte almeno 4 persone in Florida e 2 in Georgia, ma la stima è provvisoria e si attendono conferme da parte delle autorità. Nei giorni scorsi, oltre a produrre enormi danni, Irma ha causato la morte di almeno 37 persone tra Cuba e numerose altre isole dei Caraibi.

Stando alle rilevazioni del Centro Nazionale per gli Uragani (NHC) degli Stati Uniti, Irma negli ultimi due giorni ha perso progressivamente potenza diventando una tempesta tropicale e infine una depressione tropicale, una perturbazione dovuta a un’area di bassa pressione, ma con caratteristiche diverse da un uragano. Da oltre 160 chilometri orari, i venti sono diminuiti e non raggiungono più i 60 chilometri orari. Il sistema nuvoloso si è spostato verso la Georgia e ha superato la città di Atlanta, portando piogge che continueranno ancora per diverse ore, sebbene con minore intensità rispetto ai giorni scorsi.

Florida
Irma ha causato molti danni nella parte meridionale della Florida, soprattutto nelle Keys, l’arcipelago che forma un arco da sud-ovest a nord-est al di sotto della penisola. Le Keys sono sostanzialmente isolate dal resto degli Stati Uniti, perché i 42 ponti che le mettono in collegamento tra loro e con il continente sono stati chiusi in attesa di valutare danni e agibilità. Lungo la costa sud-occidentale della Florida sono stati registrati altri danni, con interi quartieri di città inondati, alberi e tralicci caduti, edifici seriamente danneggiati. Tra le città più interessate dalle alluvioni c’è Naples, ma ci sono stati danni anche sulla costa orientale nell’area di Miami, con molti allagamenti. Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha promesso fondi federali e aiuti per superare l’emergenza e per la ricostruzione. La valutazione dei danni è ancora in corso e richiederà giorni per essere completata.

Barbuda
Barbuda, la seconda isola per grandezza di Antigua e Barbuda, è “a malapena abitabile”, come ha detto il primo ministro Gaston Browne, a causa dei danni molto estesi causati dal passaggio di Irma la settimana scorsa, quando era un uragano di categoria 5 (la più alta possibile). A Codrington, la città più grande dell’isola, sono pochissime le abitazioni che non hanno subito danni, un problema per i suoi 1.600 abitanti rimasti senza casa e nei primi giorni dell’emergenza irraggiungibili dall’esterno a causa delle condizioni del mare. Saranno necessarie settimane per rimuovere tutti i detriti e avviare la ricostruzione.

Saint Martin
Sull’isola che comprende il territorio francese di Saint Martin e quello olandese di Sint Maarten i forti venti portati da Irma e le inondazioni hanno causato la distruzione di centinaia di edifici, comprese numerose aree portuali. Almeno nove persone sono morte in incidenti legati al passaggio dell’uragano. I Paesi Bassi hanno inviato 200 soldati dell’esercito per portare acqua, cibo e medicinali, e per assicurare la sicurezza degli abitanti soprattutto contro i furti e gli episodi di sciacallaggio. Sul lato francese, le autorità stimano che il 95 per cento delle abitazioni abbia subito danni, e che oltre la metà delle case sia inabitabile.

Cuba
Irma ha raggiunto Cuba alla fine della scorsa settimana, causando grandi danni sulle aree costiere. Il governo ha stimato che almeno 10 persone sono morte a causa dell’uragano, ma il numero potrebbe cambiare nei prossimi giorni quando sarà terminata la valutazione dei danni. Circa tre quarti della popolazione sono senza corrente elettrica e saranno necessari giorni per ripristinare il servizio sull’isola, sgomberare i detriti e avviare ricostruzioni e riparazioni degli edifici danneggiati.

Porto Rico
Nel territorio non incorporato degli Stati Uniti, almeno tre persone sono morte a causa di Irma. Venti e piogge hanno danneggiato molti edifici, rendendo necessaria l’evacuazione di migliaia di persone. Si stima che sull’isola 6mila persone siano rimaste senza casa, molte sono state ospitate in centri di raccolta allestiti per gestire l’emergenza.

Isole Vergini britanniche
Il territorio d’oltremare del Regno Unito ha subito molto danni lo scorso mercoledì, quando Irma manteneva ancora buona parte della propria intensità come uragano di categoria 5. Almeno 5 persone sono morte a causa degli incidenti legati al passaggio dell’uragano e migliaia di edifici sono stati danneggiati, con il Regno Unito che ha predisposto l’invio di aiuti e di soldati.

Isole Vergini americane
Irma ha causato danni anche nella parte dell’arcipelago controllato dagli Stati Uniti. Le autorità locali hanno confermato la morte di 4 persone a causa del passaggio dell’uragano.

Per le isole dei Caraibi il danno non è solamente nell’immediato: molte sono mete piuttosto ambite dal turismo per le loro spiagge e i lussuosi hotel e resort costruiti lungo le coste. Il turismo è la principale risorsa per le loro economie e dà lavoro a quasi 2,3 milioni di persone. L’estensione dei danni è tale da richiedere mesi prima che molte isole possano essere nuovamente agibili, e soprattutto in grado di accogliere i turisti.

Leggi Anche

L'uragano Maria scende a forza 4, minaccia le isole dei Caraibi - La ...

L’uragano Maria scende a forza 4, minaccia le isole dei Caraibi – La …

L’uragano Maria è stato declassato da categoria 5 a 4. La perturbazione, che minaccia le …