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Corsa contro il tempo per salvare il rinoceronte bianco del Nord

I risultati della ricerca

L’iniezione di fondi arriva dopo i risultati pubblicati su “Nature Communications” l’anno scorso, quando per la prima volta al mondo fu annunciato lo sviluppo di embrioni vitali e linee di cellule staminali embrionali da rinoceronti bianchi presso Avantea. Il successo dell’iniziativa, come è stato per la produzione dei primi embrioni – spiegano dal laboratorio cremonese – dipende dalla collaborazione di Avantea come laboratorio leader per le embriotecnologie e altre istituzioni internazionali come il Safari Park Dvůr Králové (Repubblica Ceca) per l’accesso agli animali e l’Università di Kyushu (Giappone) per la differenziazione delle cellule germinali. Avantea finanzierà l’iniziativa con le proprie risorse e con donazioni ricevute attraverso la sua Fondazione. “Avantea – annuncia il laboratorio – sarà uno dei principali attori nel progetto ricevendo ovociti dalle femmine Swr (rinoceronte bianco del Sud) e Nwr (rinoceronte bianco del Nord) per produrre ulteriori embrioni per gli studi sul trasferimento embrionale e sugli embrioni Nwr puri e per la derivazione di linee di cellule staminali embrionali maschili, evidenzia Adnkronos. Anche il trasferimento nucleare di cellule somatiche verrà valutato utilizzando ovociti di diverse specie e cellule somatiche di Nwr”. “La situazione per il rinoceronte bianco del Nord è particolarmente critica”, ricordano da Avantea: “Dopo la morte dell’ultimo toro, Sudan, nel marzo 2018, rimangono solo due femmine: Najin e Fatu”, che “vivono nella Ol Pejeta Conservancy in Kenya. Avantea continuerà a fornire la sua esperienza leader a livello mondiale nelle biotecnologie riproduttive come contributo chiave per contribuire a salvaguardare il futuro del rinoceronte bianco settentrionale”. Ma la riproduzione assistita non sarà mai la soluzione definitiva al problema dell’estinzione delle specie. L’esperienza insegna che i risultati sul campo sono inferiori a quelli ottenuti in laboratorio. Per proteggere le specie dalla sesta estinzione di massa a cui stiamo assistendo, è necessario un impegno politico che affianchi strategie hi tech come la fecondazione in vitro a misure tradizionali, come la lotta al bracconaggio e la tutela delle foreste.

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