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Ciampino, la sfida dei sette per la poltrona da sindaco

CIAMPINO – Una maratona di due ore, 9 domande, 7 candidati sindaco che hanno risposto, in un serrato count down, a quelle più gettonate tratte dal gruppo Fb ‘Amministrative Ciampino 2019’ e tantissimi cittadini che hanno affollato il Casale dei Monaci, struttura comunale lontana dal centro storico e inutilizzata da molto tempo.

Cittadini attenti e partecipi che si preparano al voto che restituirà Ciampino alla politica, dopo il rischio di default finanziario scongiurato dalla stagione prefettizia.

Daniela Ballico, candidata del Centrodestra (Forza Italia, Fratelli d’Italia, Lega con Salvini); Giorgio Balzoni per il centrosinistra (Pd) e la lista “Siamo Ciampino”; Marco Bartolucci, Movimento Cinque Stelle; Beatrice Parigi, Lista “Ciampino per vivere”; Carmen Pizzirusso, CasaPound Italia; Dario Rose, Coalizione “Diritti in comune” con Potere al Popolo; Gabriella Sisti, Lista “Per Ciampino” e appoggiata da Udc e Forza Centro. È stato il tema del bilancio a calamitare la maggiore preoccupazione dei cittadini: “Come riuscirete a realizzare i vostri programmi con il debito che grava sulle casse comunali? Pagheremo noi i debiti accumulati dalle muncipalizzate?”.

Allo stato attuale il Comune di Ciampino ha un bilancio di previsione 20182020 e sarà il futuro sindaco a valutare le misure possibili per arginare una manovra che per evitare dissesto sta costando ai ciampinesi “lacrime e sangue”: dall’inasprimento delle sanzioni, alla TARI, al piano parcheggi.

“Le sanzioni si pagano- ha puntualizzato Daniela Ballico- che ha spiegato come intende muoversi da sindaco nella gestione dei mutui e delle banche che hanno erogato credito. “Sulla raccolta differenziata- ha dichiarato Carmen Pizzirusso- bisogna individuare delle premialita’e non dei carichi ulteriori sulla gente- dati i numeri virtuosi della raccolta su Ciampino– quindi non aumentare le tasse e recuperare dalla tassa di soggiorno ad esempio”. E poi il tema del rifacimento strade con un’attenzione particolare al cantiere del ‘ponticello di via 2 giugno’ che la candidata Daniela Ballico ha ricordato essere di competenza di ferrovie. Parcheggi a pagamento: una battaglia che vede Beatrice Parigi, candidata per una lista civica, in prima linea e che ha ricordato il successo ottenuto nel quartiere Folgarella evitando che l’intera via Pirzio Biroli diventasse ‘commerciale’ e quindi a pagamento per tutti. Una partita che insieme a quella del traffico sara’, in caso di vittoria, la missione dei primi 100 giorni per Giorgio Balzoni. Non poteva mancare una domanda sull”Igdo’, rudere ‘comprato a due soldi’ ha ricordato Beatrice Parigi da un privato, nel pieno centro di Ciampino che sfigura la citta’. Giorgio Balzoni ha ricordato come questo tema abbia accompagnato la sua vita e quella della sua famiglia: una partita che e’ determinato a “voler chiudere”.

‘La Barbuta’, il campo rom alle porte di Ciampino, e’ altro tema che tiene banco tra la popolazione ciampinese non tanto per un’emergenza sicurezza quanto di salute a causa dei continui roghi tossici. “Roghi per i quali sono stati individuati italiani e non rom” ha puntualizzato il candidato sindaco pentastellato Marco Bartolucci che, ricordando il piano del Campidoglio di superamento dei campi che ha recepito le direttive europee, ha sottolineato che “i roghi sono diminuiti cosi’ come il perimetro dei campi” proprio in virtu’ dell’azione capitolina. “Mani pubbliche sull’Igdo” ha rivendicato Dario Rose e “recupero dei soldi che sono stati ‘distratti’ dal capitolo cimitero e messi su altre voci”. Il cimitero di Ciampino e’ infatti altro simbolo di una citta’ impoverita che raccoglie polemiche da parte della popolazione ciampinese. Partito con una costruzione imponente simil- tempio greco, e’ diventato nella fase due, con la costruzione delle nuove tombe, un ‘cimitero’ di serie B.

“A questo bisogna unire un problema di “manutenzione ordinaria e straordinaria” ha ricordato Carmen Pizzirusso. Cultura e rischio ‘Manduria” è stata un’altra domanda dei cittadini. In una città ‘dormitorio’ alle porte della Capitale e snodo di transito se mancano spazi di cultura esiste per i giovani un ‘rischio Manduria’. E a tal proposito l’Agenzia Dire ha lanciato due idee: un Festival della poesia dedicato a Pier Paolo Pasolini, professore a Ciampino, e un Festival del giornalismo. “Riaprire la biblioteca ridotta a una stanza provvisoria- ha ricordato Dario Rose- e di fatto rimasta così”. E poi il tema sociale e la disabilità, su cui Gabriella Sisti ha assicurato un impegno costante. Non poteva mancare una domanda sull’aeroporto, che ha preso spunto dall’interrogazione dei giorni scorsi del senatore Bruno Astorre ai ministri Giulia Grillo e Danilo Toninelli, di cui i ciampinesi pagano le spese respirando benzene e accumulando patologie che dovrebbero diventare – secondo i cittadini – oggetto di un’attenta vigilanza epidemiologica costante. Un’altra Ilva di Taranto? Gabriella Sisti ha da sempre valorizzato l’apporto di turismo e risorse che vengono dall’Aeroporto e quindi ha risposto con il “rispetto delle regole su inquinamento acustico, aree verdi adiacenti alle piste, e la valorizzazione dell’aspetto turistico per i passeggeri che scendono a Ciampino”. “Proficuo- parere piuttosto unanime tra i candidati- parlare con Ryanair”.

A chiudere il dibattito un appello al voto da parte dei sette candidati e il titolo di un libro, l’ultimo che hanno letto, questa la conclusione scelta dall’agenzia Dire. E qualcuno ha ammesso che “l’impegno politico può togliere il tempo alla lettura”.

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