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Cani e gatti in vacanza: attenzione alle scottature

Così un anno fa, portando Milo a Linosa, isola vulcanica tra la Sicilia e l’Africa dove si superano i 40°C, mi sono armata, oltre che di crema solare, di cappellino parasole e di lozione per irrobustire i polpastrelli (perché anche gli animali rischiano di bruciarsi i piedi camminando e di ferirsi sulle rocce, tanto che per i cani ci sono le scarpette da montagna, che proteggono i cuscinetti dall’usura). Com’è carino Milo col cappellino di paglia che ha scelto lui stesso, preferendolo a uno di tessuto. Non è antropomorfismo: è prendersi cura dei nostri animali, e per fortuna oggi in commercio ci sono moltissimi prodotti per il loro benessere. I più a rischio sono gli animali a pelo corto (o tosati) e chiaro. Se avete un gatto bianco, dovete stare molto attenti. Per il resto valgono gli stessi accorgimenti che per noi: le zone più a rischio delle «piccole persone», come li chiamava Anna Maria Ortese, sono le orecchie, il naso e il contorno degli occhi, e qualsiasi altra parte non coperta da pelo. Non uscire nelle ore più calde non è solo un luogo comune da tiggì, ma vale anche per i cani in spiaggia. E se gli animali a pelo scuro come Milo sono meno a rischio di scottature (ma nelle zone non coperte da peli sì), bisogna sempre stare attenti al colpo di calore. Cani e gatti, infatti, non sudano. A maggior ragione, quindi, non andranno mai lasciati in auto sotto il sole o coi finestrini chiusi, e bisognerà sempre garantirgli una zona ombreggiata dove riposare e acqua fresca. Per fortuna i gatti, anche se amano crogiolarsi al sole, sono furbi: se d’inverno il posto più caldo della casa è quello dove sta il gatto, d’estate il posto più fresco della casa sarà quello dove sta il gatto. Buone vacanze a tutti!

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