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Bit 2019, la Toscana ai vertici in Italia per il wedding tourism

FIRENZE – Con 2.713 eventi e un fatturato totale stimato attorno ai 160,2 milioni, la Toscana si conferma regione leader in Italia per il wedding tourism, di cui detiene il 30,9% del mercato nazionale. Sono questi alcuni dei dati presentati oggi dalla Regione Toscana alla Bit di Milano, nell’evento che ha fatto il punto sul progetto Tuscany for Weddings, creato dall’Agenzia Regionale Toscana Promozione Turistica e gestito in partnership con la divisione dedicata ai matrimoni del Destination Florence Convention and Visitors Bureau.
“Ormai da tempo in Toscana – ha commentato l’assessore regionale al turismo Stefano Ciuoffo durante la presentazione – siamo passati da una promozione generalista a una settoriale, che cerca di entrare nel merito dei singoli campi d’azione, dei ruoli, delle specificità. Una promozione che valorizza le competenze e che costruisce puntualmente prodotti diversi, in grado di rispondere in modo efficace a quelle che sono le tante motivazioni di viaggio che muovono oggi il turismo. Il progetto Tuscany for Weddings fa parte di questa nuova logica e i risultati sono evidenti”.

Risultati che sono il frutto anche della possibilità di trovare sul territorio regionale le più elevate professionalità che possono accompagnare la costruzione di un evento complesso come un matrimonio: dalla realizzazione del vestito da sposa, che tutti sognano realizzato da un sarto italiano, agli allestimenti delle location, fino all’ospitalità.

“La Toscana – ha concluso l’assessore Ciuoffo – è per molti la meta ideale dove coronare un sogno. Ma quella che è una semplice emozione, un’idea, ha bisogno di un reticolo strutturale molto attento e molto ben costruito. Ed è questa la parte che forse non si vede nelle immagini dei matrimoni che si celebrano in Toscana, ma è la parte di lavoro vero che stiamo facendo assieme a Toscana Promozione Turistica e al Destination Florence Convention and Visitors Bureau”.

Dall’indagine condotta da Centro Studi Turistici di Firenze per conto dell’Agenzia Regionale, emerge come nel 2018 il primato della Toscana in questo particolare segmento turistico si sia ulteriormente consolidato. “Nel quadriennio 20142018 il fenomeno ha evidenziato tassi di crescita significativi – ha spiegato Alessandro Tortelli, direttore scientifico del Centro Studi Turistici – e sia gli arrivi che le presenze hanno fatto registrare aumenti a doppia cifra, rispettivamente +42,2% e +34,8%, con un trend di crescita medio annuo pari al +9,2% e al +7,8%”.

Traducendo le percentuali in numeri, nel 2018 i 2.713 eventi che si sono tenuti in Toscana, hanno garantito ben 134.000 arrivi e 546.000 presenze, per un numero di invitati medio di 49,3 a evento e una spesa media di 59.000 euro a evento. Il tutto con oltre 5.000 operatori di filiera coinvolti. A guidare la classifica dei paesi di provenienza degli sposi che scelgono la Toscana come location dove dire sì: il Regno Unito, che oggi rappresenta il 31,4% del mercato toscano del wedding tourism, seguito da Stati Uniti (23%), Germania (6,4%), Australia (5,6%), Olanda (4,2%), Irlanda (3,7%), Canada (3,5%), Norvegia (3,1%), Brasile (2,4%) e Russia (2,1%). Dando uno sguardo alle top destination, se Firenze, Fiesole, Certaldo, Greve in Chianti e Cortona mantengono il loro primato, rappresentando oggi complessivamente il 39.6%, è interessante notare come il fenomeno del wedding tourism si stia sempre più diffondendo sul territorio regionale. Numerose, infatti, le destinazioni in ascesa: da Bucine a Volterra, passando per Carmignano, Castelnuovo Berardenga, Chiusdino, Forte dei Marmi, Monteriggioni, Pienza, San Casciano Val di Pesa e San Gimignano.

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