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“Binari d'Italia, la grande bellezza”

“Binari d’Italia, la grande bellezza”

La Conferenza nazionale sulle ferrovie storico-turistiche è diventato un appuntamento annuale imperdibile per gli operatori del settore, per le amministrazioni locali che hanno la cura dei territori e per tutta la filiera del turismo.  Stiamo parlando di un patrimonio di linee ferroviarie storiche ad altissimo valore turistico e culturale che attraversano l’Italia da Nord al Sud, Isole comprese.

Un patrimonio in parte riscoperto, in parte ancora da recuperare e sfruttare nel senso migliore del termine a tutto vantaggio dell’ambiente e delle economie locali.

“Dopo anni di attesa, finalmente l’anno scorso è arrivata la prima legge che getta le basi per sviluppare questa fetta di imprenditoria che coniuga bellezza dei territori italiani, rispetto delle tradizioni,  creazione di posti di lavoro.

Ma sappiamo bene che nel nostro Paese avere una legge ad hoc non basta. Rimangono aperti molti punti interrogativi su come salvaguardare questo patrimonio, esaltandone le grandi potenzialità.

Ne parleremo ad Olbia in un confronto aperto tra operatori e istituzioni”

Così Massimo Roncucci, il presidente di ASSTRA,  mette in evidenza le aspettative del settore rispetto alla seconda edizione della conferenza nazionale sulle ferrovie turistiche, che quest’anno è ospitata dall’ARST, l’azienda regionale sarda del trasporto pubblico che gestisce una delle perle più belle tra le linee ferroviarie storiche d’Italia.

La Sardegna con i suoi 437 Km di linee ferroviarie turistiche, conosciuto come Trenino Verde, ha la rete più estesa d’Italia che attraversa luoghi e località amene di una bellezza incomparabile e con un patrimonio di manufatti, ponti, opera d’arte, gallerie unica in Europa” sostiene Chicco Porcu Presidente di ARST “ma la gestione di questa rete e di questo patrimonio è assai onerosa oggi ancor di più per effetto di norme e prescrizioni che appaiono, troppo spesso, calate dall’alto.

Se si vuole combattere il degrado e l’abbandono” conclude Porcu “questa conferenza deve contribuire a individuare obiettivi, strategie e risorse utili per salvaguardare un sistema, quello delle ferrovie turistiche, capace di attrarre migliaia di persone da tutto il mondo e di generare ricadute economiche fondamentali per le zone interne altrimenti tagliate fuori dalle tradizionali rotte turistiche”.

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