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Australia, applicata nuova tecnologia per rigenerare la Grande barriera corallina

Australia, applicata nuova tecnologia per rigenerare la Grande barriera corallina

L’innovativa tecnica comporta la cattura di milioni di uova e sperma dei minuscoli polipi che formano i coralli e che vengono affidati alle correnti in eventi riproduttivi di massa altamente prevedibili.

In normali condizioni, una minima proporzione di larve finisce per insediarsi nei banchi corallini e raggiunge l’età di riproduzione. Piuttosto che affidare la fecondazione alle incertezze di correnti, venti e onde, le larve nate dalle uova e dallo sperma, sono state catturate.

Attraverso questa tecnica, che ripete il successo di test condotti su banchi corallini danneggiati dalla pesca con esplosivi nelle Filippine, le larve sono state depositate nelle aree da rigenerare e coperte da una “tenda” di tessuto a maglia di circa 100 mq. A distanza di pochi giorni, le rilevazioni fotografiche hanno mostrato che i polipi dei coralli erano sopravvissuti, insediandosi nel nuovo ambiente.

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