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Air Italy: E il Nord America il mercato strategico

Focus sul Nord America per Air Italy che, dopo le recenti chiusure dei voli diretti verso Bangkok e l’India, punta ora al mercato nordamericano, dove registra una maggiore domanda. “Una scelta finalizzata allo sviluppo della compagna e dovuta anche a un ritardo nella consegna dei nuovi aeromobili, che ci ha portato a concentrare le nostre forze sul mercato per noi più strategico”, ha affermato Rossen Dimitrov, chief operating officer di Air Italy, a margine della conferenza stampa di ieri in occasione del volo inaugurale no stop da Milano Malpensa a Los Angeles. Un collegamento annuale, operato quattro volte a settimana, a cui farà seguito dal 10 aprile anche il Milano – San Francisco.

Secondo Mia Hezi, account director Visit California Italia, presente in conferenza, “questi due nuovi collegamenti diretti serviranno a vivacizzare la destinazione che, seppur sempre apprezzata dagli italiani, negli ultimi anni ha mostrato una stagnazione. Aprirà certamente nuove opportunità per visitare e conoscere il Golden State. Tanto che insieme ad Air Italy stiamo lavorando a una serie di iniziative che coinvolgeranno il trade, tra cui workshop con le agenzie e famtrip con i tour operator per mettere a punto itinerari originali, a tema e basati sulle esperienze”.

E sull’onda delle ottime performance registrate sui collegamenti per Miami e New York come ha sottolineato Dimitrov, la compagnia lancerà nel 2020 il volo per Chicago mentre dal 6 di maggio sarà la volta del diretto Malpensa – Toronto, con sei collegamenti settimanali. “Su queste nuove destinazioni la stagione di punta sarà certamente la summer, dove mediamente registriamo un load factor attorno al 70%-80%. E proprio perché la domanda subisce questi picchi stagionali la nostra bravura sarà quella di capire quando operare una destinazione o meno. Tramite il nostro network stiamo cercando di capire la domanda del mercato italiano anche per la stagione invernale così da programmare un calendario”, ha precisato Dimitrov.

Il manager di Air Italy è tornato anche sulla questione dei B 737 Max, a terra dopo la decisione dell’Agenzia per la sicurezza del trasporto aereo dell’Unione europea (Easa) a seguito degli incidenti di Lion Air e di Ethiopian Airlines. “Stiamo lavorando a stretto contatto con tutte le autorità competenti, con la Faa, l’Easa e l’Enac, che ci tengono costantemente informati sull’andamento della situazione. Per Air Italy era doveroso fermare gli aeromobili per la sicurezza dei nostri passeggeri, che grazie alla rete dei nostri partner come Bulgaria Air, con la quale abbiamo un accordo di code sharing, e Blue Air sono stati riprotetti. La nostra compagnia ha comunque piena fiducia nell’operato di Boeing”. s.p.

 

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