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A TourismA la consacrazione del Museo di Ostuni

A TourismA la consacrazione del Museo di Ostuni

Nella giornata più importante della quarta edizione di Tourisma 2018, il Museo di Ostuni conferma il ruolo di assoluto rilievo nel panorama del sistema museale nazionale. L’Istituzione di Ostuni, pur essendo un Museo Civico, non sfigura davanti a numerosi Musei nazionali presenti al Salone dell’archeologia in corso a Firenze fino a domenica 18 febbraio.
Ed il Prof. Donato Coppola, direttore scientifico del Museo di Ostuni, ha aperto nel pomeriggio di oggi il XIV Incontro Nazionale di Archeologia Viva. Davanti ad oltre 1000 spettatori Coppola ha relazionato sul tema: “Una donna… di altri tempi: a Ostuni 28 mila anni fa”.

Il direttore scientifico del Museo di Ostuni, introdotto dal direttore di Archeologia viva, Piero Pruneti, ha ripercorso le tappe che hanno portato alla scoperta di Ostuni 1 nel 1991 fino alla recentissime novità emerse nel corso delle ultime campagne scavo finanziate dall’Istituzione Museo in collaborazione con l’Università degli Studi Bari.
Le emozioni della scoperta, le difficoltà dello scavo fino all’esposizione dell’originale all’interno del Museo di Ostuni. E poi gli ultimi ritrovamenti in particolare le incisioni lineari su ciottoli calcarei rinvenuti all’interno di una frequentazione rituale del tardo mesolitico (8 mila anni avanti Cristo).

Donato Coppola non ha dubbi. “Agnano, come gli scavi ci dimostrano, è un luogo rituale di tutta la storia umana, dall’Homo Sapiens del Paleolitico superiore fino al culto cristiano della fine del settecento; solo la continuazione degli scavi ci permetterà di fare piena luce sulle importanti strutture di varie epoche di cui si vedono già le tracce”.
L’intervento del Prof. Coppola ha raccolto l’applauso del pubblico presente nell’auditorium; una platea formata da docenti, archeologi, professionisti del turismo culturale, dirigenti di Musei e semplici appassionati. A seguire gli interventi del Sindaco di Catania, Enzo Bianco e dello storico dell’arte, Vittorio Sgarbi.

Per il Museo di Ostuni si chiude una settimana importante per la promozione delle bellezze presenti all’interno dei contenitori culturali gestiti dall’istituzione. Dopo il successo della Bit a Milano, Museo e Parco archeologico raccolgono il gradimento del competente pubblico di Tourisma 2018.
Un evento dedicato alla comunicazione delle grandi scoperte archeologiche ed alla promozione del patrimonio culturale.

L’edizione 2018 ha visto la partecipazione di circa cento espositori provenienti da Malta, Cipro, Turchia, Maghreb e molto altro ancora, ognuno impegnato nel proporre itinerari ad un pubblico desideroso di vivere il passato in funzione del presente.
Anche il Museo di Ostuni era presente con uno spazio espositivo nel quale i visitatori ha potuto raccogliere informazioni turistiche, ma anche specialistiche grazie alla costante presenza di due archeologi che hanno partecipato alle ultime campagne scavo presso il sito di Santa Maria di Agnano.

Tema di fondo del Salone saranno le nuove proposte del turismo culturale dove l’Italia, il Mediterraneo e l’Europa giocano da protagonisti, con parchi, aree monumentali e musei in primo piano. Un’attenzione particolare è riservata allo slow tourism e al viaggiare a piedi lungo i grandi cammini. Spazio anche a realtà virtuale e realtà aumentata per il futuro accessibile del patrimonio.
I momenti d’incontro saranno decine per affrontare il rapporto fra mondo attuale e passato dell’umanità, tra necessità di tutela e sviluppo economico dei territori. Sono previsti mostre e laboratori e oltre cento stand e spazi espositivi per operatori turistici e istituzioni scientifiche.

L’offerta culturale della manifestazione è arricchita dalla presenza di convegni tenuti da relatori italiani e internazionale che toccheranno tematiche come il rapporto fra arte e potere, il mondo degli Etruschi o le attività archeologiche italiane all’estero.
Da non perdere la tavola rotonda sulle grandi migrazioni in cui discutere dei flussi migratori fra passato e presente.
Ospite d’onore sarà anche quest’anno Alberto Angela, ma notevole è la lista delle personalità della cultura che saranno presenti: Philippe Daverio, il direttore degli Uffizi Eike Schmidt, il soprintendente di Firenze Andrea Pessina, Luciano Canfora, il presidente del FAI Andrea Carandini, il soprintendente di Pompei Massimo Osanna, il Premio “Balzan” Mario Torelli.

Da non perdere la tavola rotonda sulle grandi migrazioni di ieri e di oggi con il filosofo Massimo Cacciari, il condirettore di “Repubblica” Tommaso Cerno, il direttore di “Limes” Lucio Caracciolo e il direttore di Archeologia Viva Piero Pruneti.
Infine, per i più piccoli, verranno organizzati appositi spazi per scuole e famiglie con laboratori didattici in cui scoprire i segreti dell’arte e della cultura dei popoli antichi.

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